Il Tirreno

I democratici chiedono all’amministrazione un piano industriale e maggiori informazioni sulle sorti di Erre Erre

«Cermec non può portare i libri in tribunale»

Rossana Lazzini
<b>L&#146;IMPIANTO.</b> Ruspe al lavoro al Cermec
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L’IMPIANTO. Ruspe al lavoro al Cermec

Il Pd si schiera contro il concordato preventivo: collaboriamo per salvare la società

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 MASSA. «Il Partito Democratico è contrario al concordato preventivo, anticamera del fallimento per Cermec». Uilian Berti, capogruppo del Pd, spiega la posizione del suo partito: «Bisogna trovare una soluzione per salvare l'azienda».  La società di smaltimento deve fare i conti con una pesante situazione debitoria e all'orizzonte si delinea l'ipotesi di un concordato preventivo. «Il Pd- spiega Berti- è disponibile a lavorare insieme alle istituzioni per risolvere il problema dei rifiuti, ferme restando la «condicio sine qua non» della chiarezza sulla vicenda e la necessità di relazionare ed informare costantemente il consiglio comunale e di presentare un piano industriale credibile». Secondo i democratici è fondamentale l'informazione, per questo lamentano di non aver avuto notizia - se non dalla stampa - che è stato necessario vendere all'asta alcuni macchinari di ErreErre (società che gestisce l'impianto di brichettaggio e di cui il Comune detiene il 51% delle quote). «Sia nel caso che il sindaco fosse informato della cosa, ma anche nel caso fosse all'oscuro - spiega il segretario comunale Cesare Ugolotti- riteniamo la cosa gravissima. Dobbiamo conoscere la reale situazione finanziaria dell'azienda e soprattutto è importante che venga presentato un piano industriale che abbia come obbiettivo almeno il pareggio del bilancio. Invece ad oggi nessuno dice nulla. Si va in consiglio a chiedere ai cittadini soldi da investire nella società (si riferisce alla ricapitalizzazione ndr), senza spiegare a cosa serviranno e a che tipo di progetto si stia lavorando per salvare l'azienda e i suoi lavoratori». Sulla questione concordato il Pd è ancora più drastico. «Apprendere che vi è l'intenzione di arrivare al concordato preventivo - aggiunge il coordinatore Angelo Lieti- ci ha lasciati senza parole, questa è l'unica opportunità da scongiurare perchè non è possibile far pagare ai dipendenti e alle piccole imprese fornitrici gli errori commessi da Cermec». Ed è Uilian Berti a confermare la posizione del Pd: «Il nostro partito si impegna a lavorare per far sì che le scelte fatte permettano di garantire il futuro dei dipendenti e anche le decine di piccole aziende dell'indotto che fino ad oggi hanno lavorato per la società. Ribadiamo l'impegno che abbiamo preso in consiglio comunale, ossia la volontà di collaborare per trovare una strada che possa salvare Cermec. Chiediamo, però, che tutte le informazioni e gli elementi di valutazione non siano solo argomenti trattati nelle segrete stanze».

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