Il Tirreno

Biomasse, i grillini dicono di no

Per il Movimento 5 stelle l’uso delle biomasse può essere dannoso per Montignoso, meglio l’eolico
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Per il Movimento 5 stelle l’uso delle biomasse può essere dannoso per Montignoso, meglio l’eolico

Il Movimento 5 stelle: «Sono una fonte inutile, meglio solare e eolico»

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 MONTIGNOSO. Il Movimento 5 stelle di Montignoso entra in campagna elettorale affrontando il tema delle fonti rinnovabili. I grillini sponsorizzano il solare, l'eolico e l'idroelettrico. E contesta le biomasse arboree o di qualsiasi altro tipo. Progetto questo che invece sembra piacere al Pd, dato che il candidato narciso Buffoni ha già fatto capire che quello è l'orientamento.  «Il nostro movimento - scrivono i grillipi - si impegnerà a individuare le principali utenze pubbliche minimizzando le perdite e le dissipazioni inutili e redigerà un allegato energetico al regolamento urbanistico che adotti le migliori politiche in campo di efficienza energetica. Il nostro obiettivo sarà di incentivare l'utilizzo di energia solare o microeolica per abitazioni civili, studieremo inoltre la fattibilità di impianti di produzione di energia dalle vere fonti rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico) e non a biomasse, arboree o di qualsiasi altro tipo. Consideriamo inadatto lo sfruttamento delle biomasse perché oltre ad ottenere un potere calorifico moderato non sono disponibili in ogni momento dell'anno, basti pensare ad esempio a tutte quelle che derivano da colture stagionali, la cui raccolta avviene per brevi periodi. Il legno infatti viene tagliato prevalentemente d'inverno, poiché contiene meno umidità, per questo motivo gli impianti alimentati a biomasse richiedono grandi zone per lo stoccaggio del materiale, che viene di fatto reso disponibile solo per un periodo l'anno e richiedono una vastissima area di sfruttamento».  Ma i dubbi no si fermano qui: «La combustione del materiale, soprattutto se legnoso, pur contribuendo in maniera minimale all'emissione di anidride carbonica, emette quantità significative di ossidi d'azoto, ossidi di zolfo e metalli pesanti che la pianta ha assorbito, inoltre contenendo cloro, la combustione di biomasse produce cloruri e diossine. Oltre a creare un problema di salute, il Comune di Montignoso, non disponendo di risorse sufficienti per alimentare inceneritori a biomasse, sarebbe costretto ad acquistare altrove il materiale con conseguente aumento dei costi e dell'inquinamento da trasporto. Non ultima la possibilità che in tale impianto possano finire anche rifiuti urbani con tutte le conseguenze peggiorative nelle emissioni di sostanze pericolose».  E il movimento 5 sstelle conclude: «Ci poniamo l'obiettivo di aiutare l'indipendenza energetica del comprensorio comunale senza compromettere l'ambiente e la salute delle persone, valori da cui far dipendere qualsiasi scelta amministrativa».

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