Sicurezza
Addio Poppi, bandiera bianconera
Aldo Antola
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Sergio Lapi aveva 77 anni Sergio Lapi si è spento nella sua abitazione. Aveva 77 anni Aveva giocato nella Massese. Oggi pomeriggio il funerale
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MASSA. Ieri è venuto a mancare un altro tassello importante della famiglia bianconera e dello sport cittadino: Sergio Lapi, avrebbe compiuto 77 anni il 10 giugno. Si è spento nella sua abitazione di via San Leonardo, a Marina di Massa. I suoi funerali si terranno, partendo dall'abitazione, nella chiesa dei Servi di Marina di Massa alle ore 15,30. Lapi, per tutti da sempre affettuosamente "Poppi", era conosciutissimo in città per aver partecipato alla vita cittadina in vari settori, a cominciare dallo sport, a quello sindacale (ha lavorato per moltissimi anni alla Riv Skf), a quello culinario e dell'intrattenimento. Insieme agli amici ha organizzato i raduni degli ex giocatori bianconeri. Nella vita sportiva diretta ha giocato giovanissimo nella Massese del 1957-58, Quarta serie. Soltanto sette gare per la verità perché in quella stagione ha trovato mostri sacri che hanno portato la squadra nella storia: in 30 gare 61 le reti segnate, era la squadra dei vari Mencacci e Dell'Agelo, che avranno una successiva carriere luminosa in serie A. Ricordiamo quella formazione: Giunti, Galeotti, Peri, Belluomini, Meucci (anche allenatore), Chiappini, Del Buono, Dell'Angelo (Lapi), Mencacci, Martiri, Prunecchi. Ma la vita sportiva di Lapi ha avuto il suo apice in un'altra stagione. Quella del 1982-83. In un'estate critica (come altre volte è accaduto alla società bianconera) con la società in fallimento Sergio Lapi e gli amici del bar Battistiini riescono a trovare l'acquirente in extremis: Domenico Bertoneri, che poi si innamorerà del giocattolo tenendolo ad alti livelli per molti anni, e acquistando, anche su consigli di Lapi, di "elementi" dalla massima serie Come Chiaqrugi, Speggiorin, Zecchini, Redomi, Matteoni, Ulivieri ed altri e facendo esplodere un certo Roberto Mussi. In quella stagione Lapi iniziò da allenatore subentrando dopo poche giornate all'amico Umberto Lembi e traghettando la squadra a suon di vittorie fino all'arrivo del tecnico Lido Vieri (ex nazionale e Torino) verso la promozione in serie C. Si è spento serenamente nella sua abitazione e negli ultimi mesi passava volentieri spezzoni di tempo con gli amici del bar ristorante Modo sul lungomare.
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