Il dolore
Rumeno muore in una casa abbandonata
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Lobitorio dellospedale di Massa Per gli amici è stato infarto, ma il medico legale vuole vederci chiaro
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MASSA. Al medico legale Maurizio Ratti la morte di Iancu Gabriel Ciuciu è sembrata strana: 35 anni, corporatura muscolosa, era stato trovato senza vita in una casa abbandonata al Cinquale. Infarto hanno detto i connazionali del nomade rumeno che hanno chiamato il 118 quando hanno visto che stava davvero male. L'ambulanza però è arrivata tardi e il medico legale non ha potuto afre altro che constatare il decesso. La salma è arrivata in obitorio senza l'intervento delle forze dell'ordine. Polizia e carabinieri non ne sapevano nulla. Tutto normale. Ma Ratti quando ha visto il cadavere ha deciso di chiedere un approfondimento al magistrato di turno Bertoni. Il corpo non presentava lesioni particolari, ma il medico legale non si è fermato all'evidenza e ha effettuato il prelievo dei liquidi organici per sottoporli a un esame più attento. Il sospetto è che la morte fosse stata provocata da qualcuno oppure da un'overdose di farmaci. Il responso degli esami tossicologici si saprà soltanto questa mattina, ma la sensazione è che non ci sia nulla di strano. Insomma si tratta proprio di morte naturale. Gli amici di Ciuciu, che ieri sono accorsi in ospedale chiedendo la salma per poter fare il funerale in Romania, hanno detto che soffriva di una brutta cardiopatia. E con ogni probabilità è stata questa cardiopatia a essere letale al rumeno. Impossibile, però, strabilirlo con certezza perché l'autopsia è stata ritenuta superflua. Ma l'approfondimento di indagine più che necessario era doveroso.
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