Il dolore
Ma il presidente smentisce
◗
PRESIDENTE. Sotto Ugo Bosetti E il sindaco Pucci si dice contrario all'ipotesi
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Troppi debiti per Cermec ed Erre Erre, all'orizzonte spunta l'ipotesi concordato preventivo? Il sindaco Roberto Pucci replica con poche e secche parole:«Rispondere a domande di questo genere è un delitto. In ogni caso - prosegue il primo cittadino - non sarei favorevole all'ipotesi». Impossibile contattare il sindaco di Carrara Angeli zubbani, fuori confine. Non si sbottona neppure Ugo Bosetti, presidente della società di smaltimento. La società nega. Il presidente Bosetti, piuttosto, smentisce che sia emersa l'eventualità di un concordato: «Bisogna calibrare le scelte, dobbiamo valutare con estrema attenzione la situazione. I professionisti (e si riferisce ai professori Giulio Andreani e Sergio Menchini ndr) sono al lavoro. Riferiranno poi le loro valutazioni al consiglio di amministrazione della società e agli azionisti (il capitale è nella mani del comune di Massa per il 47%, del comune di Carrara per il 48. E un 5% è, invece, proprietà di Palazzo civico). Il Cermec e il suo presidente si muovono con prudenza anche perché il salvataggio della società significa posti di lavoro garantiti. I sindacati chiedono tutele. Sulla questione rifiuti interviene anche la Cisl (lo fa, in realtà, prima che esca la notizia su un possibile concordato) e chiede un confronto sul tema e risposte certe. «Questa organizzazione, unitamente alle rappresentanze sindacali aziendali Fit delle ditte Cermec, Costa- Idealservice, Amia, Asmiu e Aimeri, in data 9 aprile ha chiesto un incontro urgente, per quanto riguarda la situazione rifiuti». Incontro richiesto alla presidenza della Provincia e all'assessorato all'ambiente, dopo l'accordo del 15 febbraio scorso. Ad apporre la firma il Presidente della Provincia, i sindaci di Aulla, di Carrara e di Massa, il presidente della Comunità Montana e l'Ato rifiuti di Costa. Ma - continua il comunicato - «come spesso succede, quando si parla di rifiuti, qualcuno preferisce il "silenzio". In merito anche agli articoli apparsi sui quotidiani, sul Cermec ed Erre Erre (corsa ad ostacoli;vendita all'asta una parte dell'impianto; caos in maggioranza; un partito che "avverte" la Provincia; ecc...) la Fit-Cisl - prosegue il sindacato nella nota stampa - chiede a tutte le forze politiche di intervenire per risanare questa situazione di incertezza che regna in questa Provincia. Per il bene dei lavoratori e dei cittadini. Non si può continuare ad assistere alla guerra tra enti pubblici - si legge - e non si può continuare a sperperare soldi dei cittadini. Occorre intervenire nel modo giusto sulla ricapitalizzazione delle due società, mettendo uomini giusti al posto giusto privilegiando la competenza al posto della tessera, con un piano industriale fatto su misura e credibile. Questa Provincia, con i circa duemila posti di lavoro persi dal 2009 al 2010, non può permettersi di perderne altri, nonostante abbia il timore che accada. La Fit-Cisl - così si chiude la nota - invita le forze politiche, nella loro competenza, a sedersi ad un tavolo ed una volta per tutte ad affrontare il " problema" dei rifiuti in questa Provincia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
