Lassessore Della Pina
«In piazza Betti locali aperti fino a mezzanotte»
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MASSA. Il Comune dimentica i commercianti di Marina? Niente vero, stiamo lavorando per voi. L'assessore alle attività produttive Luigi Della Pina rassicura Concfommercio e negozianti, dice di comprenderne «pienamente» le preoccupazioni espresse più volte dalla categoria e spiega: «Questa amministrazione ha posto come obiettivi essenziali la definizione degli strumenti urbanistici necessari e prodromici ad ogni attività di programmazione commerciale. La legge regionale sul commercio ha infatti imposto ai Comune e alla Province di rivolgere particolare attenzione allo strumento della pianificazione territoriale nel settore commerciale al fine di localizzare sul proprio territorio le aree cosiddette sature e quelle ad espansione commerciale». Con l'approvazione del Piano strutturale, prosegue Della PIna, sono state gettate le basi per la realizzazione degli altri necessari strumenti di governo del territorio: il Regolamento urbanistico, di cui fa parte anche il Piano del commercio, e il regolamento edilizio. «Solo dopo l'adozione del regolamento urbanistico, che consentirà di individuare all'interno del comune le aree commerciali e del regolamento edilizio che detterà le norme volte a garantire il decoro degli edifici - spiega - sarà possibile dotarsi del regolamento amministrativo delle attività commerciali in sede fissa». L'assessore torna poi sulla questione della nuova sala videdopoker in piazza Betti e sugli orari di apertura dei locali: «È, infine, importante evidenziare che le attività commerciali esistenti, comprese quella aperta di recente in piazza Betti, devono osservare il decreto sindacale che ne disciplina gli orari di esercizio imponendo l'apertura massima di 13 ore giornaliere entro la fascia oraria dalle 7 alle 22, con possibilità di prolungare a mezzanotte la chiusura con le modalità indicate nella vigente ordinanza». L' assessorato, conclude Luigi Della Pina, «ha intenzione di usare tutti gli strumenti per contrastare le violazioni agli orari confidando nella possibilità di avere, entro breve termine, anche gli strumenti urbanistici e amministrativi per regolamentare le attività commerciali nel rispetto dei principi fissati dalla legge regionali e statali che vogliono garantire la qualità del servizio offerto senza peraltro violare la libertà di impresa e la concorrenza».
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