Italia
Clonavano le carte di credito, 5 milioni il bottino: arrestati
Clonavano carte di credito e svaligiavano i bancomat di mezza Toscana: si impossessavano di denaro e facevano spese. I presunti autori dei colpi, due francesi di origine corsa, avrebbero compiuto colpi per almeno 5 milioni di euro
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MASSA. Clonavano carte di credito e svaligiavano i bancomat di mezza Toscana: si impossessavano di denaro e facevano spese. I presunti autori dei colpi, due francesi di origine corsa, avrebbero compiuto colpi per almeno 5 milioni di euro: sono stati arrestati in esecuzione di un ordine di cattura internazione chiesto dalla procura massese e firmato dal gip di Massa.
L' inchiesta è stata condotta dalla squadra mobile massese guidata dal vicequestore Antonio Corcione. In carcere sono finiti Sebastian Chipponi, 34 anni, e Andrè Antoine Mezzana, 64 anni. I due avrebbero colpito a Viareggio, Pisa, Pistoia e Massa Carrara. Il 27 aprile scorso i due sono stati estradi dalla polizia francese che alla frontiera di Ventimiglia ha affidato Mezzana e Chipponi ai colleghi della questura di Massa. Con una strumentazione sofisticatissima, microtelecamere e skimmer, manomettevano i bancomat nel fine settimana, prelevano soldi e si impossessavano di codici e pin di carte di credito che poi utilizzavano per spese elevate con transazioni che superavano anche i 5000 euro.
Ogni carta veniva usata ameno tre volte. Le carte clonate scoperte dalla 'mobile' di Massa «sono oltre 250 - ha rivelato Corcione - ma possono essere anche il doppio. Stiamo ancora facendo accertamenti su molti altri casi». I primi casi di clonazione e di bancomat svaligiati avvenuti in Versilia e lungo la cosata apuana riconducibili alla coppia risalgono al 2008. I due avevano avevano una sorta di quartier generale a Palau (Olbia-Tempio) e a Bastia (Corsica). Chipponi e Mezzana erano stati fermati una prima volta all' inizio del 2010 dalla polizia stradale di Pistoia a seguito di un controllo: nell' auto fu ritrovata l'attrezzatura per la manomissione dei bancomat. I due avevano documenti falsi: Chipponi, in particolare, girava con la carta d'identità di un poliziotto francese in servizio.
Furono rilasciati dopo due giorni per inconsistenza di prove. Successivamente la squadra mobile di Massa, a seguito di una indagine lunga sei mesi, trovò in un hotel di lusso di Marina di Carrara dove la coppia aveva alloggiato, telecamere e skimmer smontati da un bancomat della costa. Le indagini sono andate avanti ed hanno portato all' emissione di un ordine di cattura internazionale. Chipponi e Mezzana sono ora rinchiusi nel carcere di Massa con le accuse di ricettazione, possesso e fabbricazione di documenti falsi. La squadra mobile di Massa sta valutando se nei confronti dei due possono essere ipotizzati altri reati.
L' inchiesta è stata condotta dalla squadra mobile massese guidata dal vicequestore Antonio Corcione. In carcere sono finiti Sebastian Chipponi, 34 anni, e Andrè Antoine Mezzana, 64 anni. I due avrebbero colpito a Viareggio, Pisa, Pistoia e Massa Carrara. Il 27 aprile scorso i due sono stati estradi dalla polizia francese che alla frontiera di Ventimiglia ha affidato Mezzana e Chipponi ai colleghi della questura di Massa. Con una strumentazione sofisticatissima, microtelecamere e skimmer, manomettevano i bancomat nel fine settimana, prelevano soldi e si impossessavano di codici e pin di carte di credito che poi utilizzavano per spese elevate con transazioni che superavano anche i 5000 euro.
Ogni carta veniva usata ameno tre volte. Le carte clonate scoperte dalla 'mobile' di Massa «sono oltre 250 - ha rivelato Corcione - ma possono essere anche il doppio. Stiamo ancora facendo accertamenti su molti altri casi». I primi casi di clonazione e di bancomat svaligiati avvenuti in Versilia e lungo la cosata apuana riconducibili alla coppia risalgono al 2008. I due avevano avevano una sorta di quartier generale a Palau (Olbia-Tempio) e a Bastia (Corsica). Chipponi e Mezzana erano stati fermati una prima volta all' inizio del 2010 dalla polizia stradale di Pistoia a seguito di un controllo: nell' auto fu ritrovata l'attrezzatura per la manomissione dei bancomat. I due avevano documenti falsi: Chipponi, in particolare, girava con la carta d'identità di un poliziotto francese in servizio.
Furono rilasciati dopo due giorni per inconsistenza di prove. Successivamente la squadra mobile di Massa, a seguito di una indagine lunga sei mesi, trovò in un hotel di lusso di Marina di Carrara dove la coppia aveva alloggiato, telecamere e skimmer smontati da un bancomat della costa. Le indagini sono andate avanti ed hanno portato all' emissione di un ordine di cattura internazionale. Chipponi e Mezzana sono ora rinchiusi nel carcere di Massa con le accuse di ricettazione, possesso e fabbricazione di documenti falsi. La squadra mobile di Massa sta valutando se nei confronti dei due possono essere ipotizzati altri reati.
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