Il Tirreno

La città che cambia. Da villa Ceci all’hotel Mediterraneo e alla Fossa Maestra: ecco cosa succederà sul territorio

«Anderlino? Niente cemento, non si tocca»

La zona di Anderlino
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La zona di Anderlino

L'annuncio ufficiale: il prossimo martedì la stesura del nuovo piano strutturale

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CARRARA. Ma come cambierà la città con il nuovo piano strutturale, che è finalmente in dirittura d'arrivo? A quanto sembra non più di tanto e, soprattutto, non è previsto più cemento. Almeno a quanto anticipa l'assessore all'urbanistica, Andrea Vannucci.  Anderlino? «Non si tocca. Le zone agricole lungo la via Aurelia saranno, anzi, ulteriormente tutelate nel nuovo piano strutturale».  Villa Ceci? «È bene ribadirlo: resta parco pubblico. E, sulle eventuali perequazioni, la possibilità cioè di cedere porzioni di quell'area andando a costruire, in cambio, da un'altra parte, non ci è pervenuta alcuna proposta». 

E, infine, al posto del nuovo hotel Mediterraneo nasceranno tanti appartamenti? «Assolutamente no, ma la proprietà non ce lo ha nemmeno chiesto. Hanno il permesso di fare un albergo: e basta».  L'assessore all'Urbanistica Andrea Vannucci, a conclusione della commissione che ha fatto il punto sui tempi del piano strutturale, risponde a una serie di domande «scomode».  Quelle che, in realtà, gli aveva fatto, proprio in commissione, il consigliere della Destra, Gianni Musetti, ma su cui è stato deciso di rispondere alla prossima riunione, visto che non erano fra i temi all'ordine del giorno. C'era invece, ed è stata affrontata, la tempistica del piano strutturale, giunto al suo rush finale. 

«La stesura definitiva del piano dovrebbe essere pronta per martedì prossimo o, al massimo, per quello successivo - annuncia Vannucci - Posso anticipare che non risultano esserci varianti significative quindi il procedimento prevederà l'approvazione definitiva, non la riadozione».  E l'assessore Vannucci ha precisato alcuni punti importanti del nuovo piano: «Una rimodulazione degli spazi per il terziario - ha spiegato - la ridefinizione delle zone agricole, che saranno ancora di più tutelate, e per quel che riguarda la Fossa Maestra, nel vecchio piano era in variante solo la zona umida, in quello nuovo ci sarà anche l'arenile». E infine un passaggio, in commissione, è stato dedicato al progetto del porto turistico.  «Chi sosteneva che il porticciolo sarebbe dovuto nascere all'interno dello scalo commerciale si sbagliava - ha messo in evidenza Vannucci - In questo modo avremmo perso l'insediamento del Nuovo Pignone». A.V.

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