Il dolore
Se dopo il pic nic, nasce una discarica
L'allarme del Cai: monte Belvedere preso d'assalto
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MONTIGNOSO. Domenica, cielo limpido, sole e temperature miti. Quale posto migliore dei prati del Pasquilio per trascorrere quale ora in serenità? E magari gustarsi una bella grigliata? Peccato però che chi passa un pomeriggio in montagna dimentichi poi di ripulire. E lasci cumuli di sporcizia a lato della strada, in barba alla buona educazione. E c'è anche chi si organizza con vecchie tende da camping che, guarda caso, "dimentica" di smonatre quando si fa l'ora di tornare a casa. E a rimetterci è l'ambiente. A lanciare l'allarme è il Cai (club alpino apuano). Gianluca Riccardi fa parte della commissione mountanbike: il martedì successivo a Pasquetta si è fatto un giro tra il verde e, armato di macchina fotografica, ha immortalato cumuli di spazzatura e sacchetti abbandonati al margine della via. Quelle fotografie le ha inviate in redazione (ne pubblichiamo un paio) a conferma della inciviltà di cittadini e turisti. «In occasione delle festività e in estate - scrive - il monte Belvedere è preso d'assalto da persone che non hanno il minimo senso di civiltà, assalgono il bosco lasciando ogni genere di spazzatura, tende da campeggio, caschi, materassi». Il Cai cerca di fare la sua parte e, quando nota qualcosa che non va, lo segnala alla Forestale. Gianluca Riccardi chiede però controlli più frequenti. «Il Comune di Montignoso - spiega- ha provveduto a pulire tutto. Credo, però - aggiunge - che sarebbe più opportuno lavorare per la prevenzione. In occasione di feste, come la Pasquetta o Ferragosto, sarebbero utilissimi i controlli di pattuglie, inviate dall'amministrazione comunale. In questo modo si eviterebbero anche le spese per la rimozione del materiale abbandonato». Insomma, un vero e proprio lavoro di monitoraggio delle montagne e di prevenzione contro l'abbandono dei rifiuti e le discariche. «Le persone incivili - sintetizza Gianluca Riccardi - devono essere educate alla civiltà». E, secondo il membro Cai, una delle vie migliore potrebbe essere quella delle multe: «Magari, dopo una bella sanzione - scrive - chi ha sporcato eviterà di rifarlo. Cosi non si fa turismo: la Garfagnana non è lontana, ma vedo che lì i turisti ci sono eccome. E se non abbiamo le capacità di promuovere il territorio e la montagna, prendiamo ad esempio chi lo sa fare, il Trentino Alto Adige in primis».
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