La manifestazione
«Se continua così si chiude bottega»
Giulia Stefanini
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CITTÀ CHIUSA: Il blocco del traffico in piazza Matteotti Ascom: persi centinaia di migliaia di euro
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MASSA. Un sabato nnero anche per i commercianti del centro. La blindatura del centro (assieme alla diffcioltà di accesso alla città) ha svuotato negozi e locali da piazza Liberazione a via Crispi, da viale Chiesa alle due gallerie. «Mancano ancora stime ufficiali, ma i mancati incassi dei negozianti di qeusta parte di città sono valutabili in diverse centinaia di migliaia di euro», accusa Confcommercio che ricorda un incontro sul tema con il il sindaco, il prefetto e l'assessore alle Attività produttive: «In quella sede furono date assicurazioni che poi per le evolversi dei fatti non si sono mantenute». Confcommercio auspica «che tali manifestazioni non si verifichino più in futuro ed esprime apprezzamento alle forze dell'ordine, che con la loro professionalità e competenza, hanno evitato che il pomeriggio di un sabato primaverile si trasformasse in un pomeriggio di guerriglia urbana». Ma sentiamo le voci di alcuni commercianti. «Noi siamo qui per lavorare, e questa situazione è indecorosa - commenta Alberto Lazzarelli - la politica è lontana dalla città e il centro è preso di mira. I nostri amministratori non sanno cosa fare per rivitalizzare Massa e la gente scappa. A questi punti perché non costruiamo centri sociali gratuiti? E noi possiamo chiudere bottega». Infuriato anche Tommaso Bonfigli, proprietario del bar Byblos in galleria Buonarroti: «Sono quattro mesi che ho aperto e avrò contato almeno cinque o sei manifestazioni in questa galleria. Manifestare o scioperare è un diritto sacrosanto, però sarebbe ora che certe rimostranze si tenessero in altre zone della città, e non sempre in questa parte di Massa. Sabato scorso l'incasso è stato irrisorio, la gente era tutta in piazza Aranci visto che il centro era blindato. Senza contare il fatto che per noi sabato è l'unico giorno in cui si ha una boccata d'ossigeno». Bonfigli promette di portare avanti questa battaglia: «Scriverò al questore e al presidente dei commercianti Paolo Arpagaus per chiedere soluzioni alternative e concertate tra esercenti». C'è chi, invece, è ormai rassegnato. Paolo Vivoli, titolare della caffetteria Ducale commenta: «Queste manifestazioni di sabato pomeriggio sono ormai una consuetudine. E' vero che sabato scorso c'era poca gente in giro, ma è altrettanto vero che anche negli altri giorni Massa è spesso semi deserta. Non ci nascondiamo dietro questi fatti se il commercio non va in città, il fatto è che mancano le iniziative e manca l'accordo tra i commercianti».
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