Il Tirreno

Marina. Le adolescenti separate da una pattuglia della polizia che avrebbe usato maniere decise

Ragazzine si picchiano tra i passanti

A destra la questura di Massa: due agenti sono intervenuti a Marina per far cessare una zuffa tra due ragazzine; in basso un posto di blocco dei carabinieri
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A destra la questura di Massa: due agenti sono intervenuti a Marina per far cessare una zuffa tra due ragazzine; in basso un posto di blocco dei carabinieri

Una 17enne ha aggredito l'ex fidanzata del fratello: «È colpa tua»

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 MASSA. Suo fratello era finito nei guai per una ragazza ed era rimasto coinvolto in una rissa, lei voleva vendicarlo e quando ha visto la ragazzina passeggiare per Marina ha deciso di darle una lezione e di farsi giustizia da sola. È riuscita a picchiarla, ma ha anche preso uno schiaffo da un poliziotto, corso a dividere. E ora l'agente rischia anche la denuncia.  L'episodio è successo qualche settimana fa in piazza Istria, a Marina di Masa.  La ragazza, diciassettenne nomade italiana, stava passeggiando con alcune amiche quando ha visto la giovane che secondo lei aveva messo nei guai il fratello (lui aveva pestato un rivale in amore). Prima l'ha fermata e poi ha cominciato ad apostrofarla in malo modo. Dalle parole si è passati subito ai fatti, con un paio di ceffoni sul viso. Talmente forti da far cadere la rivale per terra.  Era l'inizio di una lotta senza alcun rispetto: si sono strappate le magliette, si sono prese per i capelli e hanno attirato l'attenzione di qualche decina di persone. Fino a che qualcuno non ha preso il telefono e ha chiamato in questura: «Correte, si sono due ragazze che si stanno pestando a sangue». Detto fatto la pattuglia è arrivata in piazza Istria separando le contendenti. Ma mentre una, quella "aggredita", se ne è andata senza fare troppe storie, quell'altra ha continuato a dare in escandescenza. Voleva continuare a dare una lezione a quella giovane che aveva messo nei guai il fratello. Nel frattempo era arrivata anche la mamma per cercare di calmarla. Non c'era verso, continuava a sbraitare e a tentare di divincolarsi. Insomma, la tensione è salita a tal punto che uno dei due agenti in servizio prima l'ha bloccata, poi quando si è visto rifilare un calcio avrebbe usato le maniere forti, con un paio di schiaffoni.  La mamma a quel punto è riuscita a prendersi la figlia e dopo che la pattuglia l'ha identificata se l'è presa sotto braccio e l'ha riportata a casa. La scena però è rimasta impressa a chi ha assistito alla zuffa.  Ed è proprio un passante che si era fermato a curiosare a raccontare la storia al nostro giornale. Per ora la diciassettenne non ha presentato alcuna denuncia, né in questura né dai carabinieri. Però non è escluso che lo faccia nei prossimi giorni, anche perché suo fratello è finito nei guai proprio perché ha reagito malamente a un tentativo di chiedere spiegazioni da parte di un carabiniere.  Insomma per le forze dell'ordine non c'è mai pace. Eppure gli ultimi episodi - tipo il rave party in Maremma - dimostrano da che parte sta la violenza. R.M.

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