Sicurezza
Don Peretti rimane ai domiciliari
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IL PARROCO. Il prete saluta i fedeli durante la veglia Il gip respinge la richiesta: vuole aspettare l'incidente probatorio
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MASSA. Don Giuseppe Peretti, il parroco di Turano rimasto coinvolto in una inchiesta sulla prostituzione minorile, rimane ai domiciliari. In attesa dell'incidente probatorio. Nessuna revoca. Giacomo Bugliani (nella foto piccola), avvocato del sacerdote, anzichè chiedere il riesame al Tribunale della libertà (competente in materia di misure cautelari) ha preferito fare istanza di revoca a Silvia Carpanini, giudice per le indagini preliminari che ha disposto i domiciliari, su richiesta del pubblico ministero Sabrina Monteverde. Ieri mattina al legale difensore è stata notificata la risposta ufficiale del gip: il parroco rimane ai domiciliari, ogni decisione sulla eventuale revoca è rimandata ai giorni successivi all'incidente probatorio. Soltanto allora il giudice per le indagini preliminari valuterà se esistano ancora motivi per confermare gli arresti. L'incidente probatorio. Un momento saliente, sia per gli inquirenti, sia per le difese, sarà proprio l'incidente probatorio. Un'espressione complessa per indicare una parentesi processuale in fase di indagine. Se è vero, infatti, che le prove si cristallizzano in dibattimento, l'incidente probatorio rappresenta un momento in cui le prove si costituiscono come accade durante il processo. Le due ragazze, romene e minorenni, che hanno ricostruito un giro di prostituzione e raccontato di palpeggiamenti subiti dal parroco, verranno interrogate e controinterrogate dai legali degli indagati. Giacomo Bugliani non esclude che proprio in quella sede possano emergere alcune contraddizioni: «Le ragazzine - ribadisce il difensore del sacerdote - non hanno mai fatto il nome di don Peretti e si sono contraddette anche nel descrivere i luoghi (la canonica ndr)». E fa un esempio:«Non hanno fatto alcun accenno alla chiesa di Turano che ha delle caratteristiche ben evidenti visto che si trova sulla strada e ha un campanile molto grande». Tutto quindi è rimandato all'incidente probatorio che dovrebbe svolgersi entro le prime due settimane di maggio. C.S.
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