Sicurezza
Cermec, l'Udc avverte la Provincia
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Lo stabilimento del Cermec Il capogruppo Giusti: «Non può pensare di uscire indenne liberandosi delle azioni in suo possesso a costo zero»
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MASSA. «La Provincia non può pensare di uscire indenne dalla partita Cermec liberandosi delle azioni a costo zero». A scriverlo è il capogruppo dell'Udc di Massa Andrea Giusti. «Se qualche consigliere provinciale si chiede quanto valgono il 5% delle azioni del Cermec detenute dalla Provincia, la risposta è semplice: 300.000 euro per disfarsene. Con un patrimonio netto negativo di circa 6 milioni di euro a tanto ammonta infatti oggi quel 5%. Se invece volesse partecipare alla ricapitalizzazione, come faranno i comuni di Massa e Carrara, la Provincia dovrebbe sborsare 450.000 euro». E il capogruppo dell'Udc continua: «La Provincia non può pensare di uscire indenne dalla partita Cermec liberandosi delle azioni a costo zero. Di sicuro ci ha provato in questi ultimi 3 anni prima che questa amministrazioni prendesse in mano il consiglio di amministrazione del Cermec e, dopo aver visto i risultati della "due diligence", il sindaco Pucci portasse i libri contabili in tribunale. Anche perché la Provincia ha le sue responsabilità riguardo alla situazione attuale del Cermec poiché, nell'ambito di una più ampia gestione provinciale dei rifiuti, ha autorizzato negli anni scorsi il conferimento dei rifiuti lunigianesi ad un impianto diverso da quello del Cermec, causando di fatto un danno ingente al Cermec stesso». «Le 30.000 tonnellate che sono mancate hanno inciso profondamente sulla redditività impedendo lo sfruttamento pieno degli impianti. Il fatto che nei documenti approvati in questi giorni nei consigli Comunali di Massa e di Carrara, dove viene dato mandato ai sindaci di esplorare l'ipotesi della ricapitalizzazione, sia prevista come premessa il conferimento dei rifiuti lunigianesi al Cermec, dimostra l'importanza che ha questo elemento nel piano di risanamento futuro. È evidente che la Provincia conosceva molto bene la situazione del Cermec e sarebbe stato molto comodo disfarsi delle azioni anche a costo zero, e tagliare così i conti con il passato e con le proprie responsabilità. Speriamo che ritirando l'ordine del giorno che confermava la volontà della Provincia di non partecipare alla sottoscrizione di aumenti di capitale, la Provincia oggi faccia un passo indietro responsabile e doveroso. Il gruppo consiliare dell'Udc si augura che in Provincia maturi la stessa linea operativa del Comune di Massa e di Carrara i quali, nonostante le enormi difficoltà economiche e finanziarie hanno deciso di fare uno sforzo enorme per salvare la società, dimostrando grande senso di responsabilità», conclude Giusti.
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