Sicurezza
Vieri Rosati, un addio in bianconero
Rossana Lazzini
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Due momenti dei funerali di Vieri Rosati A destra: la manifestazione in piazza Stazione Folla ai funerali, il feretro portato dai ragazzi delle giovanili
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MASSA. E stata una cerimonia sobria e silenziosa in una chiesa piena ma non strapiena quella dell'addio all'ex presidente della Massese Vieri Serafino Rosati. Un saluto commosso e carico di affetto che ha visto fianco a fianco personaggi del mondo dello sport - come il direttore sportivo dell'Empoli Pino Vitale, l'ex presidente della Carrarese Maurizio Fontanili, l'allenatore della Massese Luciano Filippi - e gente comune. A celebrare la messa funebre, nella parrocchia della Madonna del Monte è stato don Luca Franceschini. Una squadra delle giovanili della Massese ha accompagnato il feretro fino all'interno della chiesa, molti anche i tifosi della prima squadra della città, che non hanno voluto mancare a salutare il presidente della Massese in serie B. Le persone presenti alla cerimonia, tra questi anche l'onorevole Fabio Evangelisti, lo ricordano come «un uomo che aveva il gusto dell'amicizia, che amava i rapporti personali diretti, che non distingueva fra grandi e piccoli e che tutti rispettava». «Un gentiluomo». e soprattutto ricordato per «lo stile» che lo ha sempre contraddistinto anche quando la vita è stata meno facile per lui. Uno dei protagonisti della recente storia di Massa, scomparso venerdì a 81 anni a seguito di una lunga malattia. Dalla fine degli anni Sessanta, fino alla metà degli Ottanta, Vieri è stato anche uno degli industriali di punta del territorio apuano. Aveva un'azienda di ferro, ma anche cave di marmo, una segheria e altre attività. All'epoca era uno degli uomini più facoltosi e influenti di tutta la provincia. Lo chiamavano «re del ferro» o «Vieri dei miracoli». Fu lui a portare in serie B la Massese, nel campionato del 1969-70. La squadra della Massese ha voluto regalargli una maglia che i familiari hanno provveduto a mettere dentro la cassa. Anche in questo ultimo periodo Vieri Rosati ha seguito le sorti della squadra cittadina, un vero e grande amore che lui non ha mai dimenticato.
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