La manifestazione
Sardegna, più no che sì
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Uno scorcio del porto Dall'isola chiedono una linea passeggeri, ma il nostro porto non ha gli spazi
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CARRARA. Un'occasione che difficilmente potrà essere colta: la Regione Sardegna ha contattato anche l'autorità portuale di Marina di Carrara per la sua campagna contro il "caro traghetti" e per lanciare nuove linee gestite direttamente tramite la Saremar. Una sperimentazione di tre mesi che dovrebbe partire il 15 giugno tra Olbia o Golfo Araci con La Spezia, Carrara o Livorno. Ma il presidente Luigi Guccinelli ha dovuto spegnere gli entusiasmi: «Ho avuto per ora solo un contatto telefonico con una persona che si è qualificato come emissario della Regione Sardegna. E che, a grandi linee mi ha spiegato l'intenzione di lanciare un servizio estivo passeggeri. Purtroppo, gli ho spiegato al telefono, non si può fare tutto; quando si hanno degli spazi come i nostri, devi fare delle scelte, e al momento riteniamo più opportuno dare spazio al commerciale, per il richiamo imprenditoriale e il ritorno industriale che garantisce. Certamente, se ci fosse una stazione marittima, insieme al traffico crocieristico ci starebbe benissimo anche il ro-pax, cioé il misto merce e passeggero». Ipotesi tramontata? «È stata una telefonata di cinque minuti, non di più: mi sono detto disponibile a vedere il progetto, ma non mi hanno più contattato. Tempo ce ne sarebbe, da qui al 15 giugno, per valutare costi e benefici: a fronte di 2-300 macchine che intasano la circolazione, quale sarebbe la ricaduta sul territorio? Vedremo: se portano il progetto, il comitato portuale lo valuterà. Sicuramente, è l'ennesima dimostrazione che la nostra posizione è strategica per Sardegna e Corsica. Per la verità, forse per questo traffico sperimentale sarebbe stato sufficiente anche il piazzale Città di Massa. Pazienza».
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