Sicurezza
Il vescovo: «Don Peretti è sereno e deciso. Gli sono vicino»
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Il vescovo Giovanni Santucci esce dalla canonica di Turano dopo lincontro con il parroco Monsignor Santucci ha incontrato il parroco agli arresti domiciliari con l'accusa di molestie sessuali
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MASSA. Il vescovo Giovanni Santucci ha incontrato ieri pomeriggio don Giuseppe Peretti, il parroco di Turano agli arresti domiciliari e indagato per molestie sessuali nei confronti di due ragazze minorenni. Tra i due c'è stato un colloquio non lungo nella canonica della chiesa di Turano, abitazione e, da più di una settimana anche "domicilio coatto" di don Peretti. Un colloquio di lavoro, se così si può dire, servito a mettere a punto la riorganizzazione della conduzione pastorale della comunità religiosa di Turano che, in assenza del parroco, è in sostanza senza guida. I due sacerdoti hanno dunque discusso di come compensare al meglio l'interruzione forzata dell'attivita di don Giuseppe e di garantire tutte le funzioni pastorali. Ma l'incontro - chiesto dal legale del parroco, l'avvocato Giacomo Bugliani al Gip del tribunale di Genova Silvia Carpagnini e subito concesso - è stato anche un gesto di chiaro valore simbolico: un segnale di vicinanza e di solidarietà della Diocesi al prete accusato di infamanti (soprattutto per la Chiesa) reati di natura sessuale. «Ho trovato un don Giuseppe sereno e deciso nel difendere le sue ragioni. Certo, è un uomo provato: ritrovarsi nel mezzo di un'indagine per reati come questi non è una cosa piacevole per nessuno, figuriamoci per un uomo di 81 anni che ha dedicato la vita ad aiutare gli altri», dice monsignor Santucci all'uscita della canonica di Turano. Ma il parroco, prosegue ancora il vescovo, «mi è apparso reattivo, fermo nella sua intenzione di difendersi e di dimostrare la sua innocenza. Ha mostrato una forza e una serenità d'animo che mi conforta». Intanto l'avvocato Giacomo Bugliani, difensore di don Peretti è in attesa - «fiduciosa», dice - del responso della procura di Genova alla sua istanza di revoca dei «domiciliari». C.F.
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