Sicurezza
Trabacchi e Milianti: abbiamo sbagliato, ma...
«Una trovata innocente noi gli vogliamo bene»
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MASSA. Uno scherzo, come tanti se ne fanno e se ne subiscono all'interno di un gruppo. Niente di piuù. Una goliardata innocente e priva di qualsiasi intento razzista o violento. Questa è la versione che i calciatori della Massese danno delle "torture" al loro amico. Ma il problema è che quelle immagini sono finite su Facebook, uscendo così dallo spogliatoio o dal luogo in cui è maturata la gag e diventando così di dominio di una comunità intera (siappure virtuale). Trabacchi e Milianti si dicono assai dispiaciuti di quanto accaduto e spiegano: «Se avessimo voluto fare del male a qualcuno - dice Trabacchi - non avremmo certo poi messo le foto su Facebook. Ci servirà comunque di lezione». E a sostegno della buona fede e dell'assoluta innocenza della trovata, Trabacchi aggiunge dell'altro: «Chi si è indignato dovrebbe anche vedere quando offriamo al nostro amico le cene o lo portiamo in giro assieme a noi. Gli vogliamo bene, ci mancherebbe altro, e ci dispiace davvero che si sia creata tutta questa confusione. Non per nulla abbiamo creato, sempre su Facebook, un gruppo a suo nome all'interno del quale non accettiamo tutti indiscriminatamente. Abbiamo un bellissimo rapporto con lui e recentemente l'abbiamo portato a cena al ristorante per festeggiare il suo compleanno». «Dispiace - concludono - che questo scherzo venga visto come una cattiveria, abbiamo sbagliato a pubblicare quelle foto». Anche Milianti si dice rammaricato. «Non so che dire - dice il difensore bianconero - era solo uno scherzo fatto di comune accordo con la "vittima". Lo portiamo sempre in giro con noi, a cena e in tanti posti e non gli faremmo mai del male. È un amico e gli vogliamo bene, ripeto: non gli faremmo mai del male». A.T.
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