Attenzione
Scuole all'asta, nessuno le vuole
Deserta per la 6ª volta la vendita all'incanto degli edifici nel Fivizzanese
2 MINUTI DI LETTURA
FIVIZZANO. Per l'ennesima volta, la sesta per l'esattezza, è andato a vuoto il tentativo di vendere all'asta alcuni immobili comunali ritenuti dall'Ente "non produttivi". La presentazione delle offerte economiche per aggiudicarsi l'ex archivio comunale di via Cosimo dei Medici del capoluogo e le ex scuole delle frazioni di Viano e Cecina era programmato per ieri mattina, ma nessuno, ancora una volta, si è presentato all'ufficio protocollo del Comune per depositare i plichi contenti i documenti con la richiesta di acquisizione di tali beni. E pensare che i prezzi minimi dell'asta non erano davvero proibitivi: per i locali dell'ex archivio comunale era infatti prevista un'offerta minima di 64mila euro; per l'ex scuola di Viano 47.500 e per la ex sede della scuola elementare di Cecina 90.450. E oltre ai prezzi non certamente alti, la scadenza delle presentazioni delle offerte era stata largamente pubblicizzata sia sul sito del Comune che tramite locandine affisse nei locali pubblici del territorio fivizzanese. Insomma pare che a nessuno interessi queste strutture che l'amministrazione comunale da tempo ha messo in vendita con il chiaro intento di rimpinguare in parte le casse comunali, che nonostante la cura messa in atto dall'attuale sindaco Paolo Grassi, avrebbero bisogno di una boccata d'ossigeno. E scorrendo all'interno del sito internet comunale si nota che a rimanere sospese nell'oblio ci sono altri possedimenti, come l'ex scuola elementare di Campiglione che detiene il record assoluto delle diserzioni con ben 10 tentativi andati a vuoto. Costo della scuola 99.630 euro. Poi, nella classifica degli invenduti, si attestano a pari merito con nove gare andate deserte, un lotto di terreno edificabile di via Vigna di Sotto a Fivizzano, costo minimo richiesto 218.831 euro; l'ex scuola elementare di Vinca 218.715 euro e l'ex scuola elementare di Gassano 97,745. Con sei tentativi non riusciti appare poi l'ex scuola di Mezzana dal costo di 145.800 euro. Quella che risulta poi la più fresca tra le disertate è l'ex scuola elementare di Cecina che è "solo" al secondo tentativo. Non si sa più nulla invece della struttura che fino a qualche decennio fa ospitava i vespasiani pubblici, anch'essa messa in vendita per un importo che si aggirava sui 7mila euro e di una cappella con all'interno una Maestà situata a Collegnago. Insomma una corposa lista di beni immobili che da tempo il Comune cerca in qualche modo di sbarazzarsi considerato che queste strutture così come sono risultano essere non più utilizzabili. Come ad esempio le ex scuole che hanno perso il loro originale utilizzo oramai da tempo e con una adeguata risistemazione possono diventare delle apprezzabili abitazioni. M.L.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
