Il Tirreno

«L'Asl non risparmia sui dirigenti»

«L'Asl non risparmia sui dirigenti»

La denuncia della Uil: a Macuzzi nuovo incarico da 15mila euro l'anno

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 CARRARA. «Questa Asl vuole risparmiare su tutto: sulle protesi, sul personale, e sui servizi. Gli unici tagli che non sono contemplati, a quanto pare, sono quelli ai dirigenti: tanto che - dichiara il responsabile sanità della Uil, Claudio Salvadori - si sono inventati un nuovo incarico da 15mila euro l'anno». È ancora bufera sulla sanità pubblica apuana e sui budget ristretti con cui deve fare i conti, dopo il crack, l'Asl numero 1. A lanciare l'allarme, documenti alla mano, è la Uil che punta il dito su una delibera aziendale, del 7 aprile scorso, con cui viene conferito un incarico (o meglio due) all'ex direttore sanitario Andrea Macuzzi. Il tutto per 15.665mila euro.  Quanto basta per far salire sulle barricate il sindacato.  «Siamo davvero preoccupati per questa situazione - dichiara il segretario provinciale della Uil, Fabrizio Dazzi - Da un lato, siamo ai tavoli con l'azienda a trattare, con grande difficoltà, su ogni cosa. Solo pochi giorni fa è stata negata l'indennità di 2,50 euro agli infemrieri del reparto di Medicina dell'ospedale di Massa. E poi, si scopre questa chicca: un nuovo incarico, deliberato all'inizio del mese, di vicedirettore sanitario e coordinatore dello staff dirigenziale per l'ex direttore sanitario Andrea Macuzzi. Sembra un gioco di parole, in realtà è un impegno che costerà all'Asl 15mila euro l'anno».  «Insomma c'è una contraddizione enorme - continua Dazzi - Da una parte l'Asl ha messo in campo la logica del risparmio, con un giro di vite un po' su tutto: dal numeor degli Oss fino agli annunciati accorpamenti. Dall'altra, ci chiediamo, c'era bisogno di questo nuovo incarico al dottor Macuzzi? E come mai il nuovo direttore sanitario, che peraltro ha preso il suo posto, ha bisogno di un vice, visto che prima questo ruolo non era contemplato?»  Dazzi conclude la sua riflessione con un discorso più politico. «Il nostro sindacato è dell'idea che bisogna tenere occupate le sedie ai tavoli. Noi ci siamo sempre ma nonostante questo impegno, a volte l'azienda fa lo stesso quello che vuole».   Salvadori: i tagli? Solo su infermieri e Oss. Il responsabile della Sanità della Uil, Claudio Salvadori, non nasconde l'amarezza. Ma, neppure la voglia di iniziare una grande battaglia.  «Ci sembra che l'Asl voglia risparmiare solo sulle categorie più deboli, infermieri e operatori socio sanitari - tuona Salvadori - Al tavolo con l'azienda, pochi giorni fa, ci siamo sentiti dire"no" sull'assunzione di un operatore in più per il turno di notte, al reparto di medicina di Massa. Ci sono 30 pazienti e un Oss soltanto non è sufficiente. Ebbene, tanta rigidità quando si tratta del personale; e poi si delibera un incarico dirigenziale da 15mila euro l'anno? I conti non ci tornano».  «La cosa che ci chiediamo - continua - è se c'era davvero biosgno che il dottor Macuzzi assumesse questi due nuovi ruoli, da vicedirettore sanitario e coordinatore dello staff. Proprio in un momento che, secondo l'azienda, deve essere caratterizzato dalla logica del risparmio, si investe in dirigenti? E poi si deve chidere agli infermieri di rinunviare all'indennità di 2,50 euro. E non solo, si annunciano anche tagli ai servizi, cominciando dagli Oss nei turni di notte, con tutto ciò che questo comporta per i pazienti e per le famiglie». A.V.

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