Il dolore
Il camping resta chiuso, turisti infuriati
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Il camping Partaccia I camperisti: «Da 30 anni veniamo qui, trovateci un'altra sistemazione»
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MASSA. Il campeggio non riesce ad aprire. E 190 camperisti infuriati perdono la stagione e chiedono di potersi trasferire altrove. Il caso del camping Partaccia 2 continua a creare polemiche. Stavolta a intervenire sono i proprietari delle roulotte fisse che vengono ospitate nelle piazzole del campeggio. Da anni queste persone - sono circa 200 i mezzi che hanno ospitalità nel campeggio - vengono in vacanza a Marina di massa per tutta la stagione estiva. Soggiornare nel campeggio costa circa 2100 euro a roulotte. Ma quest'anno i turisti hanno trovato una brutta sorpresa: una raccomandata, inviata dalla proprietà del campeggio (una struttura diversa dal limitrofo campeggio Partaccia che svolgerà normalmente la sua attività) e che avverte gli ospiti del camping che per l'estate 2011 non sarà possibile godersi il litorale di Marina. Il motivo? La nuova proprietà non ha fatto in tempo a mettersi in regola con le autorizzazioni necessarie per iniziare la nuova attività dopo il "divorzio" con il camping vicino. A protestare per la situazione è per esempio un camperista di Reggio Emilia. «Da più di 30 anni - racconta - siamo venuti qui. Non ce la sentiamo di spostare adesso la nostra roulotte. E come noi la pensano anche molti altri camperisti. Per noi sarebbe difficile trovare un altro luogo dove portare i nostri mezzi. Chiediamo al Comune di trovare una soluzione al più presto». Ma la risposta dell'assessore alle Attività Produttive Giuseppe Della Pina è categorica. «Purtroppo - spiega - la nuova proprietà ha dovuto ricominciare da capo le pratiche per l'autorizzazione all'apertura di una struttura. Non ci sono stati i tempi per completare l'iter. E men che meno per effettuare i lavori per mettere in regola le nuove strutture sanitarie».
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