Proteste
Anpi: denunciamo i nostalgici
Gianluca Uberti
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Una manifestazione Anpi Dopo le manifestazioni di Viano e Fivizzano per i morti della Rsi
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FIVIZZANO.Le sezioni dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) della Lunigiana e il circolo Acli di Viano di Fivizzano «sono decisamente contrari, respingono e si dissociano rispetto alle iniziative in onore dei morti della Repubblica Sociale Italiana (Rsi), effettuate nel paese di Viano e nel Comune di Fivizzano». A beneficio dei più giovani ricordiamo che la Rsi, guidata dal duce del fascismo Benito Mussolini, si costituì nel 1943 nel nord Italia per combattere, a fianco dell'esercito nazista tedesco, contro i partigiani e gli alleati angloamericani. In virtù di questa verità storica, le sezioni dell'Anpi della Lunigiana e il circolo Acli di Viano di Fivizzano considerano «pericoloso e oltraggioso nei confronti della memoria della Resistenza lo spazio concesso a tale aberrante iniziativa proprio nei giorni seguenti la festa della Liberazione, iniziativa che sfiora, per i simboli proposti, il vilipendio alla Costituzione. Nel rafforzare questo concetto, va sottolineato che il tricolore italiano non ha nessun tipo di simbolo al suo interno». Entrando, poi, nel merito, le sezioni Anpi e il circolo Acli si uniscono al paese di Viano «nel ricordare e valorizzare le sue radici antifasciste e il senso di profondo rispetto che lo stesso paese ha dimostrato, negli anni, per tutte le vittime ivi cadute. La gente di Viano ha sempre accolto i parenti delle vittime della Rsi, rimasti uccisi per mano degli alleati, con l'umanità e la vicinanza tipiche dei nostri luoghi e questo è il miglior esempio di rispetto per i defunti che si poteva dimostrare. Il paese e la memoria della Resistenza e dei partigiani non possono, però, essere intaccati da assurde e reiterate manifestazioni neofasciste, che falsificano e rielaborano la storia sotto il pretesto della pacificazione, pensando di parificare e di ricordare tutti allo stesso modo. La scelta che fecero i partigiani fu quella di combattere per la libertà della nostra Nazione contro i regimi nazisti e fascisti, promulgatori delle leggi razziali e responsabili di eccidi, deportazioni e stermini di massa. Sono anni che i soliti noti approfittano del giorno dedicato al ricordo della Resistenza e la oltraggiano con atti di pura provocazione, recandosi in questi luoghi a svolgere manifestazioni non autorizzate, inneggiando a regimi passati con simboli e saluti fuori legge». In conclusione, le sezioni Anpi, il paese di Viano, il circolo Acli e tutti gli antifascisti della Lunigiana «dicono basta e rendono noto che si rivolgeranno, nei prossimi giorni, alle autorità competenti per chiedere il rispetto delle leggi e per evitare future manifestazioni vergognose per una terra e per una provincia come quella di Massa Carrara».
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