Il Tirreno

Tre squilli, giù i palazzi di Caina

Cinzia Carpita
I palazzi di Caina
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I palazzi di Caina

Per le case Erp 75 chili di esplosivo. Disposizioni a chi deve evacuare

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 CARRARA. La città si sta preparando a veder sparire in un sol botto (è il caso di dirlo) i vecchi palazzi delle case popolari di Caina. Data ufficiale il 7 maggio. Pronti per essere disposti dagli artificieri, 75 chili di materiale esplosivo (classificato di seconda categoria), 800 metri di miccia detonante alla pentrite e ben 845 detonatori ad urto elettrici.  La pentrite è un esplosivo sintetico che deflagra alla velocità di 7.500 metri al secondo. Servirà per l'implosione dei tre palazzi fatiscenti, dai quali mesi fa furono fatti sgomberare gli inquilini, a cui l'Erp ha assegnato altre case.  Per l'operazione è stata incaricata la società Siag srl, mentre lo staff della Protezione civile e i vigili urbani stanno predisponendo gli interventi di sicurezza, sia per interdire il 7 maggio l'accesso della gente all'area che sarà interessata dall'esplosione, sia per far evacuare circa 190 persone residenti nella zona.  Da oggi sarà contattata ogni famiglia o singola persona, casa per casa, e verrà consegnato un memorandum su cosa fare per la temporanea evacuazione.  Proprio ieri è stata predisposta l'ordinanza di sgombero cautelativo degli immobili che si trovano dentro il perimetro interessato dalla demolizione dei palazzi di via Torano 3 a Caina.  Nell'area off-limits sarà vietata l'entrata e la sosta del pubblico. Vi stazionerà solo personale di soccorso che potrà intervenire nell'area di sparo, in caso di problemi o incidenti.   Lo sgombero della zona. Tutte le abitazioni e le altre strutture presenti nella zona "vietata", dovranno essere abbandonate durante le operazioni di carico, innesco e sparo dell'eplosivo, per cui l'ordinanza impone che debbano essere sgomberate entro le 10 del mattino del 7 maggio (in caso di inconvenienti l'operazione-Caina verrà posticipata al 14 maggio) e che le persone vengano allontanate sino al termine delle operazioni.  Gli abitanti che dovranno liberare temporaneamente gli edifici, «devono lasciare le tapparelle o imposte ben chiuse e le finestre vetrate aperte, nonchè - dice l'ordinanza - tenere spenti eventuali impianti di condizionamento al momento dell'esplosione e nei successivi minuti per evitare l'immissione di polvere nei filtri».  Sarà vietata la fermata e la sosta di automezzi nel raggio di almeno 100 metri dagli edifici in questione durante tutta l'operazione.   La viabilità. Le strade di accesso all'area, da via Carriona di Torano e da via Carrione di Colonnata, saranno chiuse dalle 10 del 7 maggio fino al termine delle operazioni; e nella zona interdetta al pubblico, sulla via Miseglia dalle 15 alle 17.  Sarà garantito l'accesso alla zona di via Carriona, via Caffaggio, via Baluardo consentendo il transito da via Santa Maria, via Finelli, Ponte della Bugia dalle 10 alle 18. In questa fascia oraria verrà disattivato dal Comune il varco elettronico alla Ztl.   Tre squilli di sirena. Il via all'esplosione verrà segnalato con due squilli di sirena corti e uno lungo, dopo avere allertato Questura, carabinieri e Guardia di finanza.  I tre edifici imploderanno. Successivamente saranno aperti i cantieri dell'Erp per ricostruire al loro posto 34 nuovi alloggi popolari.

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