Il dolore
Petriccioli e Squeri iniziano la grande sfida
Dopo Ribolla e la Baracchini completeranno la presentazione delle liste per la poltrona di sindaco
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PONTREMOLI. Scendono in campo gli altri due candidati alla poltrona di sindaco: dopo Lucia Baracchini (Cara Puntremal) e Roberto Ribolla (Amo Pontremoli), nella giornata di domani presenteranno le forze anche Enrico Petriccioli (Cittadini per Pontremoli) e Martino Squeri (Lega Pontremoli Agire insieme). Enrico Petriccioli - Alle 11 nel salone di Palazzo Dosi-Magnavacca, la presentazione del programma elettorale "Aria nuova per Pontremoli". Frattanto sono ancora scintille tra lo stesso Petriccioli e Cesare Leri, segretario provinciale del Pd, in merito alle dimissioni di Petriccioli dal partito. In una lettera, Petriccioli dice tra l'altro a Leri: «Dopo aver contribuito all'elezione del sindaco Gussoni nel 2007 (a scapito del centrodestra) ho esercitato il mio diritto di critica rispetto a un governo inadeguato per la città; quanto a operare per la caduta della amministrazione Gussoni, non l'ho fatto perché non ne avevo titolo: al massimo ho auspicato. La commissione del partito non ha coinvolto la minoranza interna del Pd e non ha operato per fare un accordo di centrosinistra bensì per fare una lista del Pd "aperta". Non è poi vero che noi abbiamo posto veti su persone, inficiando la libertà di scelta del Pd: noi abbiamo avuto il coraggio di chiedere il rispetto del criterio della discontinuità riguardo al passato. Infine proprio relativamente al criterio della discontinuità (scelta di fondo che ci divide) riaffermo senza tema di smentita, che la richiesta d'eccezione è stata avanzata dal Pd, mentre il movimento civico che ho coordinato intendeva proporre un totale rinnovamento dei soliti noti, tra cui il sottoscritto che era disponibile a restare fuori (nonostante fosse invitato dal segr Pd a stare in lista). Per ultimo voglio dirti che la logica di "muoia Sansone con tutti i filistei" non mi riguarda in quanto non ero e non sono io nella condizione di "morire" (politicamente s'intende) in quanto io ero già morto da qualche anno, ucciso da pregiudiziali, ma oggi in attesa di giudizio degli elettori». Martino Squeri - Domani pomeriggio alle 18 nel giardini pubblici davanti al teatro della Rosa, presentazione dei componenti di "Lega Pontremoli - Agire insieme" che sostengono la candidatura di Martino Squeri. Per l'occasione Squeri ha ripreso i punti salienti del suo programma dove viene ricordato che l'obiettivo primario della lista civica è quello di «ridare dignità e importanza a un territorio ritenuto marginale da chi oggi opera le scelte politiche e partendo dal depauperamento dei valori e delle potenzialità economiche della Lunigiana. A causa dell'accentramento dei luoghi del potere decisionale in territori troppo distanti e disinteressati alle nostre realtà, auspichiamo che Pontremoli sia la prima fra le comunità lunigianesi a reagire invertendo la rotta adottando un programma amministrativo che le dia il lustro di cui un tempo ha goduto». Chiara allusione al desiderio, nascosto ma non troppo, di dare vita a un referendum propositivo per il cambio di regione. «Se fossimo stati sotto la provincia di Parma - continua Squeri - non avremmo assistito al metodico smantellamento dell'ospedale, ma al suo potenziamento, cominciando col rientro del reparto neonatale con il supporto alla maternità». Squeri ha annunciato che «per sollecitare i pontremolesi a sollevarsi dal torpore e iniziare questo percorso, domani alle 18 davanti alle Stanze del teatro sarà operativo il gazebo della "Lega Pontremoli" per la raccolta delle firme necessarie a indire il referendum per ottenere il passaggio di Pontremoli sotto la Provincia di Parma». S.M.
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