Gioco
Effetto tagli: le conseguenze sullindotto
I famigliari fanno gli infermieri per accompagnare i malati La Compass: ma noi resistiamo
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MASSA. Chi accompagna i pazienti ricoverati in ospedale a fare la Tac, l'ecografia o la visita specialistica in un altro reparto o ambulatorio? Ci pensano, a volte, gli stessi parenti: famigliari che si fanno prestare la sedia a rotelle, si fanno indicare il percorso da fare e vanno. Perchè non c'è personale sufficiente a svolgere questo compito. Succederebbe anche questo - la denuncia è di un'assistente sanitaria - nei reparti degli ospedali della nostra provincia alle prese con l'effetto tagli. Così come succederebbe sempre più spesso che malati "intrasferibili" che stanno nel loro letto di casa debbano essere portati in ambulatori Asl per effettuare visite e controlli specialistici che i medici non riescono più a garantire a domicilio del paziente (come vorrebbe la prassi). Sembra, insomma, sempre più difficile fare buona sanità e nello stesso tempo ridurre le spese per fare fronte al clamoroso sbilancio della Asl di Massa Carrara. E a soffrire sono anche i lavoratori dell'indotto, cioè tutte quelle attività che ruotano attorno al mondo della sanità. Come i soci-lavoratori della cooperativa Compass, gigante del comparto socio-assistenziale con circa 500 persone (più della Eaton!) impegnate in servizi di "appoggio" a quelli sanitari - ma anche in servizi in asili nido e altre strutture «sociali» - tra Pisa, Lucca e Massa Carrara (dove si concentra oltre il 40% dell'attività della coop). «Sì, le difficoltà non mancano. Ma stiamo reggendo», dice in proposito Bruno Conti, presidente della Compass. La crisi, spiega Conti, «si sente dappertutto: gli enti locali, che sono i nostri committenti, devono fare i conti con consistenti riduzioni di risorse e, di conseguenza, riducono gli appalti. Se, ad esempio, un Comune ieri ci chiedeva un operatore per asilo nido a 26 ore settimanali, ora le ore le riduce a 20». E nell'Asl impegnata in un piano di contenimento delle spese tutto "lacrime e sangue", gli effetti sono ancora più pesanti. «Logico sia così - dice ancora Conti - i problemi della sanità apuana soon all'evidenza di tutti. La nostra cooperativa, comunque, sta facendo fronte all'emergenza. A volte paghiamo in ritardo i dipendenti, spesso ricorriamo al credito bancario, con costi aggiuntivi per gli interessi; ma andiamo avanti». Sacrifici per tutti. C.F.
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