Il Tirreno

Chiesta la revoca degli arresti

Il tribunale di Genova e l’avvocato Giacomo Bugliani
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Il tribunale di Genova e l’avvocato Giacomo Bugliani

Il gip si esprimerà all'inizio della prossima settimana

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 MASSA. E'partita ieri la richiesta di revoca della misura degli arresti domiciliari per don Giuseppe Peretti, il parrocco accusato di molestie da due minorenni di origine rumena. A darne l'annuncio l'avvocato difensore del religioso Giacomo Bugliani che interviene anche per commentare alcune voci emerse in questi giorni.  Per avere una risposta dal gip Silvia Carpagnini sull'istanza presentata da bugliani ci sarà comunque da spettare qualche giorno. Una decisione potrebbe arrivare all'inizio della prossima settimana. Fino a quel momento il parroco non potrà lasciare la sua abitazione (meta ogni giorno di numerosi fedeli che si riuniscono a pregare sotto le finestre della canonica).  «Abbiamo chiesto la revoca degi domiciliari - spiega Bugliani - o comunque l'attenuazione delle misure cautelari. Secondo noi non c'è alcun motivo per mantenere don Peretti agli arresti».  Il gip del tribunale di Genova - l'inchiesta è stata affidata alla procura del capoluogo ligure - potrà accogliere in pieno la richiesta di Bugliani o decidere di consentire al parroco di uscire di casa in determinate ore della giornata (consentendo così di poter riprendere le funzioni di amministrazione della parrocchia). Ma, come già detto, per saperlo ci sarà da attendere la prossima settimana.  Intanto Bugliani smentisce le indiscrezioni emerse in questi giorni. «L'accusa - insiste l'avvocato - si basa solo sulle dichiarazioni rilasciate dalle ragazze e mai confermate in nuovi interrogatori. Dagli atti non mi risulta nemmeno l'esistenza di video o intercettazioni. Ribasdisco l'innocenza del mio assistito che viene chiamato in causa per presunti palpeggiamenti addirittura solo tentati. Mi sembra un'accusa che non sta in piedi».  Mentre sono in corso ulteriori verifiche sulle posizioni delle altre persone finite ai domiciliari, l'inchiesta va avanti. Da parte degli inquirenti c'è per ora il riserbo più assoluto. Ma l'inchiesta - che si è spostata su un giro di prostituzione "adulta" - potrebbe riservare presto nuove sorprese. G.D.

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