Il dolore
«Casa dello studente, siamo alla farsa»
Sara Ligutti
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La biblioteca civica inagibile che deve essere messa in sicurezza Il presidente dell'Accademia: speriamo che la aprano per il nuovo anno didattico
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CARRARA. Tempi duri per gli studenti carraresi: è stato rimandato ulteriormente il trasferimento della Biblioteca civica dai locali dell'Accademia a quelli della Rosselli e non c'è ancora una data certa per l'apertura della nuova Casa dello studente, in sospeso dal 2008 per "questioni tecniche". Nel corso degli anni, l'amministrazione ha risposto più volte «Ci siamo quasi». Il tempo passa e siamo ancora ai «quasi». Come nel caso della Biblioteca dichiarata inagibile: è stata chiusa dai vigili del fuoco per crepe nel palazzo rosso, che hanno destato preoccupazione: avrebbe dovuto essere trasferita entro l'estate, ma le cose da fare sono ancora tante. La biblioteca. I lavori sono comunque iniziati e l'ingegner Fruzzetti ha già fatto un'indagine "a vista", ossia spaccando qua e là i muri a campione, per dare un giudizio iniziale sulla condizione dell'edificio, che è risultata essere buona. La prossima settimana, poi, dovrebbero venire dei tecnici dell'Università di Pisa, che faranno dei veri e propri test su materiali prelevati. Dopo passeranno al Palazzo rosso, per studiare come metterlo in sicurezza. In seguito inizierà la valutazione delle opere da fare per il cambio d'uso di un edificio: in parole povere, visto che si converte una scuola in biblioteca, bisogna calcolare quanti chili di libri può supportare il pavimento. In contemporanea sono partiti i lavori per l'adeguamento degli impianti (anti-incendio, idraulico e altri). Quindi, quando aprirà la nuova biblioteca? «Forse a settembre», dice l'assessore ai Lavori pubblici Giovanni Nannini. La data però è molto incerta, anche se l'assessore si dice ottimista perché «i primi riscontri sono confortanti». La Biblioteca civica, per il momento, staziona nei locali della biblioteca dell'Accademia di Belle Arti, con tutti i disagi che ne derivano. Molti libri sono rimasti a Palazzo rosso e quindi non possono essere presi in prestito, altri sono in deposito, altri ancora dislocati nelle sezioni di Marina e di Avenza. Inoltre, l'orario di apertura è quasi dimezzato, cosa che crea notevoli disagi per la fruizione del servizio. La casa dello studente. Un grande punto interrogativo campeggia anche sulla data di apertura della Casa dello studente, inaugurata tre anni fa, all'ultimo piano della Saffi e ma mai aperta (mancava l'impianto antincendio). Il Dsu (Diritto allo studio universitario) non ha ancora ricevuto la documentazione necessaria per chiedere il sopralluogo da parte dei Vigili del Fuoco. Manca infatti la convenzione fra Comune e Dsu, in cui entrambi i soggetti si impegnano ad essere responsabili solo ed esclusivamente dei piani di loro competenza. Con tutta la documentazione in mano, il Dsu potrà finalmente chiedere il certificato di prevenzione incendi ai Vigili del Fuoco, operazione che potrebbe richiedere anche novanta giorni. Dopo - se tutto è in regola - basterà depositare in Comune l'autocertificazione di abitabilità ed agibilità per poter far traslocare i ragazzi nella Casa dello studente. Quando, però? Almeno per l'inizio del prossimo anno accademico? Fra «ci siamo quasi» e «forse ci siamo» di certezze non ce ne sono. Se la data di riapertura continua ad essere spostata in avanti, si andrà al 2012, oltre l'anno di «ricostruzione e ristrutturazione» annunciato dal sindaco Zubbani nella conferenza stampa di fine anno. E dall'Accademia di Belle Arti come commentano la cosa? «Verificheremo le tempistiche - dichiara il direttore Marco Baudinelli - e poi, se non si muove nulla, solleciteremo l'amministrazione affinché la Casa dello studente venga aperta almeno per il prossimo anno accademico». Il presidente Simone Caffaz usa un tono più pungente: «E' una telenovela infinita. Credo vi sia il dovere di rispettare almeno l'apertura del nuovo anno accademico. Se no questa storia rischia di diventare davvero una farsa».
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