Italia
Cantiere fermo, bambini a rischio
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I lavori fermi nel centro di Aulla Bloccati da due mesi gli interventi per le nuove fognature nel tratto fra l'asilo nido e parco giochi della Camilla
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AULLA. Fra via Resistenza e viale Lunigiana, all'altezza della scuola materna, una "ferita" si apre e lambisce sia il costruendo asilo nido che il parco della Camilla, al punto che qualcuno, ironicamente, l'ha già ribattezzata "canale di Suez", Si tratta del cantiere che ospitava i lavori di ampliamento delle fognature bianche della zona, fermi da due mesi e che, una volta ultimati, consentiranno di risolvere l'annoso problema degli allagamenti che si verificano quando piove intensamente. Lo scenario che si presenta a passanti e frequentatori del parco Camilla, soprattutto genitori e bambini, fa un certo effetto, visto che lo squarcio è di rilievo e la rete rossa che delimita il cantiere si spinge fin su via Resistenza: parzialmente interrati si nota una ventina di grossi elementi di cemento sui quali vi si arrampicano, con rischio, dei bambini. Interpellato in proposito, il sindaco Roberto Simoncini precisa che gli uffici comunali stanno predisponendo il bando di gara per il prosieguo dei lavori, non rinunciando ad attaccare il presidente Berlusconi per i tagli imposti dal Governo: «Non abbiamo visto un soldo - dice Simoncini - per questi e altri lavori di cui abbiamo necessità, visto che il Comune dovrà impegnare ben 600mila euro per completare le fognature per le acque bianche in questione. Spero che entro un mese il cantiere di via Resistenza possa essere riavviato». Restano quindi delle incognite come rileva Matteo Lupi, capogruppo consiliare di Idee in Comune, che sta preparando una interrogazione ad hoc e anticipa alcuni dei contenuti di questa: «In base a quanto ho sentito dire e a quanto sto raccogliendo - esordisce Lupi - pare che i lavori si siano fermati poiché il tracciato avrebbe intersecato i terreni di qualche privato, il quale, per questo, avrebbe fatto causa al Comune. Comunque il progetto in questione, secondo me, non risolve il problema delle acque bianche e rischia di andare a costituire vincoli e servitù inaccettabili su strutture pubbliche, sottraendo spazi al parco della Camilla, dove ogni giorno giocano decine di bambini. Sono lavori, quindi, che non esito a definire senza senso».
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