Il Tirreno

IL TESTE PUCCI

«Volevo parlare con l'assessore ma lui si negava»

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. «Io al cimitero del Mirteto ci ho anche abitato per un anno intero perché mi avevano sfrattato ed ero senza casa. Non sapendo dove andare e avendo la custodia delle chiavi del camposanto mi sono arrangiato in un sottoscala». A parlare è Enzo Raffaello Pucci (nella foto), l'ex dipendente di Euroservizi già condannato con il rito abbreviato per lo scandalo dei cimiteri. L'operaio ieri mattina è stato sentito ancora dal pubblico ministero Federico Manotti che gli ha chiesto cosa accadeva nel forno del cimitero: «Noi non avevamo né il personale né il tempo per poter fare le cremazioni a regola d'arte. Andavamo a ciclo continuo e siccome non potevamo fermarci per pulire il forno quando non era ancora terminata la prima cremazione, inserivamo la seconda salma».  Manotti a quel punto ha chiesto all'ex operaio se aveva detto a qualcuno che l'impianto era in sofferenza. E lui si è tolto un peso dallo stomaco: «Certo, l'ho detto al mio capo Renato Alibani (titolare di Euroservizi) e al responsabile della polizia mortuaria Renzo Fialdini. Quando vedevo che però non venivo ascoltato ho chiesto di poter parlare con l'assessore Osvaldo Bennati per dirgli che così non potevamo andare avanti». Dopo una breve pausa Pucci continua: «Quando vedeva il mio numero anche l'assessore faceva finta di nulla e non mi rispondeva. Ho parlato solo con la segretaria del sindaco Neri, che mi ha detto che il primo cittadino non si occupava di quelle cose».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa