Proteste
«Sette milioni da sbloccare»
Sergio Mastrini
◗
Lavvocato Ribolla e il gruppo dei candidati L'avvocato Ribolla presenta la sua lista e indica le priorità
3 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. Roberto Ribolla, avvocato 62enne ex-funzionario della Banca Carispe candidato a sindaco di Pontremoli per la lista civica "Amo Pontremoli", ha risposto alle domande che gli abbiamo posto nella sede del Comitato elettorale in via Cabrini prima di recarsi nella piazzetta della Pace per la presentazione ufficiale dei candidati della sua lista. Gli undici candidati sono: Mario Bassi. Paolo Bissoli, Filippo Cattaneo, Mauro Cozzalupi, Stefano Gaffi, Raffaella Marioni, Francesco Mazzoni, Michela Menini, Caterina Rapetti, Marco Razzini e Anna Ribolla. Innanzitutto, come nasce questa candidatura a sindaco? «Tengo a precisare - spiega - che sono nato in città, nel quartiere di San Pietro, vicino alla stazione, perché mio padre era ferroviere. I bei ricordi della mia infanzia a Pontremoli me li sono sempre portati dentro. E quando alcuni amici mi hanno proposto di candidarmi a sindaco del comune dove sono nato, ho dato la mia disponibilità per un fatto di cuore. Da qui il nome della lista: "Amo Pontremoli"». Gli chiediamo se a suo avviso la spaccatura all'interno dell'alleanza del "patto civico" che si è verificato proprio alla vigilia della presentazione delle liste potrebbe pregiudicare la possibilità di successo. «Direi proprio di no. Il rimpianto, ma è meglio dire il rammarico, che ho è dovuto al fatto che non sono riuscito a portare a buon fine l'alleanza del patto civico, ma non è dipeso da me. Circa il successo finale, dipende da molti fattori. Ci sono candidati molto conosciuti ma che non conoscono la gente. Chi ha passato la vita cercando di risolvere i problemi della gente, alla fine è la stessa gente che si ricorda di quello che uno ha fatto». In merito al primo punto della sua agenda una volta eletto sindaco, «Il primo obiettivo - afferma - è andare in cerca di finanziamenti per dare il via ai 7 milioni di opere rimaste sospese, quindi cercare di provocare uno scatto di orgoglio per rimuovere il senso di apatia che attanaglia Pontremoli, bella città addormentata, adagiata in fondo alla valle, ma separata dal Resto del Mondo: occorre allacciare rapporti con il mondo istituzionale; infine stimolare iniziative imprenditoriali di qualche livello e completare i progetti avviati in questi tre anni». Gli ricordiamo che ha praticato calcio nella Pontremolese, ma anche alla Spezia nella Carispe con la quale ha disputato la finale nazionale Bancari a Mantova. Allora si giocava a uomo, ma - osserviamo - dato che nella sua lista sono inseriti ben cinque insegnanti (Stefano Gaffi, Raffaella Marioni, Michela Menini, Caterina Rapetti e Anna Ribolla) più uno studente universitario (Francesco Mazzoni), visto che l'avversario da battere appartiene al mondo scolastico, pertanto cerca di occupare meglio quella zona? «No, nel modo più assoluto. La scelta che abbiamo fatto - conclude - tiene conto del valore dei singoli candidati e dei valori che sanno esprimere. Alle elezioni comunali, oltre agli insegnanti e allo studente che lei ha citato, avere in lista anche un bancario (Mario Bassi), un pubblicista (Paolo Bissoli), un imprenditore agricolo (Filippo Cattaneo), un primario ospedaliero (Mauro Cozzalupi) e un funzionario dell'Asl (Marco Razzini) vuol dire rappresentare al meglio tutta la società pontremolese».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
