Finanza
La piccola e la madre stanno bene. Ma il terzo caso in un mese riapre la questione della chiusura
Pontremoli, ancora un parto
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Unaltra donna ha partorito la sua bambina a Pontremoli e il centro nascita della cittadina Non c'è tempo per andare a Massa: bimba nasce nel reparto di ginecologia
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PONTREMOLI. Ancora un parto d'emergenza nel dismesso punto nascite dell'ospedale Sant'Antonio Abate. Per la terza volta nel giro di un mese un neonato è venuto alla luce all'interno dell'attuale ambulatorio ostetrico-ginecologico dell'ospedale cittadino, che ospitava fino al 23 febbraio scorso il punto nascite della Lunigiana. Il parto spontaneo in condizioni di emergenza è avvenuto ieri mattina alle 8 e sei minuti proprio nella quasi dismessa sala parto ormai divenuta sala di emergenza. La neomamma di origine marocchina residente ad Aulla era arrivata nel nosocomio pontremolese solo 16 minuti prima, esattamente alle 7,50 trasportata da un'ambulanza della Croce bianca di Aulla. La donna era in fase avanzata di travaglio. Dapprima infatti la donna, assieme al marito, avendo constatato segnali di un possibile parto imminente si era presentata al Pet (punto di emergenza territoriale) di Aulla, dove il medico di turno ha disposto l'immediato trasferimento al vicino ospedale di Pontremoli dove dalle 8 alle 20 è in funzione il reparto di ginecologia. Lì i medici hanno constatato che fosse iimpensabile trasportare la puerpera, che da un momento all'altro stava per mettere al mondo il suo secondo figlio, al Materno Infantile di Massa. Un tragitto troppo lungo e che presentava troppe incognite per la sicurezza. Dunque dopo una breve visita al pronto soccorso del Sant'Antonio Abate la neomamma è stata condotta in sala parto dove ad assisterla c'era il primario dell'unita di Ginecologia dell'Asl Apuana Paolo Migliorini, che per caso si trovava a Pontremoli, e il ginecologo Fabrizio Benelli, medico della struttura che solo quattro giorni fa aveva praticato il taglio cesareo ad un'altra mamma pontremolese che aveva partorito anche lei in stato di emergenza. Poco dopo il parto la neonata assieme alla mamma è stata accompagnata in ambulanza al Materno Infantile di Massa per la degenza post parto. E così come accade il nove aprile scorso, e solo quattro giorni fa, un altro bambino è nato ancora in un ospedale lunigianese. Il 23 scorso fu la piccola Giulia a venire al mondo con parto d'emergenza: la mamma si era presentata in ospedale in preda ad una forte emorragia provocata dal distacco parziale della placenta. Cosa che è avvenuta anche il nove aprile scorso alla donna marocchina residente a Pontremoli che venne anche lei sottoposta a taglio cesareo per il distacco parziale della placenta. Insomma per ben tre volte nel giro di un mese tre bambini e le loro mamme sono state salvate grazie alla grande professionalità del personale medico e infermieristico operante nella struttura pontremolese. E a seguito di quest'altro parto è facile intuire che si riaccenderanno le polemiche, a dire il vero mai sopite, riguardo alla decisione assunta dalla direzione dell'Asl Apuana di chiudere il punto nascite di Pontremoli. La chiusura della struttura sta infatti provocando notevoli disagi.
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