Il Tirreno

«Non sembrava un'emergenza»

Per i medici di Aulla la donna non era in fase di travaglio

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 MASSA. La neo-mamma e il marito sono nella stanza dell'Opa. La donna è tranquilla nel letto e parla col marito della bambina venuta al mondo poche ore prima. «Stanno tutte e due bene - racconta il giovane marocchino - il parto è stato velocissimo. Erano passati pochissimi minuti da quando siamo arrivati in ospedale».  La giovane coppia marocchina è stata protagonista del terzo caso di parto avvenuto nel centro nascite dell'ospedale di Pontremoli chiuso da pochi mesi.  Stavolta il parto sembra non essere stato a rischio. Ma la consapevolezza del pericolo c'è.  La coppia ha chiamato il 118 ieri mattina da Aulla. Dopo un breve controllo al Pet si è deciso per il trasporto verso Pontremoli.  «Di solito - spiega il responsabile del 118 Roberto Vatteroni - in casi di travaglio avanzato le pazienti vengono immediatamentre trasportate a Massa. Stavolta il medico che ha visitato la signora marocchina ha pensato che il parto non fosse imminente e ha chiesto un controllo ginecologico. A Pontremoli gli specialisti hanno capito di essere di fronte a un'emergenza e si sono preparati per il parto: non c''era più tempo per il trasporto a Massa». G.D.

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