Il Tirreno

«Le scale mobili? Una nuova bocciatura»

Rossana Lazzini
Il castello malaspina di Massa al centro di una nuova polemica Sotto, il sindaco Roberto Pucci
◗
Il castello malaspina di Massa al centro di una nuova polemica Sotto, il sindaco Roberto Pucci

Pd all'attacco dopo lo stop da Firenze: nascoste le lettere della Regione

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. «La verità è che questa amministrazione è stata stoppata ancora una volta». Cesare Ugolotti segretario del Pd commentando la notizia riguardante il progetto delle scale mobili al Castello Malaspina non usa mezzi termini.  «Questa amministrazione ha dimostrato ancora una volta di non saper lavorare - prosegue Ugolotti - dalle lettere inviate al sindaco Pucci dai due assessori regionali Scaletti e Marson si capisce benissimo che il progetto Scale Mobili è superato».  Una notizia che spinge i rappresentanti del Partito Democratico a porsi alcune domande. «I soldi che sono stati spesi per questo progetto che fine fanno? Soprattutto - chiede il segretario del Pd - come mai il consiglio comunale non era informato di questa cosa? Come mai esiste soltanto una lettera personale del sindaco Roberto Pucci e non c'è traccia di un passaggio in consiglio e neppure di una delibera?».  Secondo i rappresentanti del Pd anche la collaborazione che il primo cittadino dimostra nei confronti della Regione è strana, visto che il progetto delle scale mobili costato 100 mila euro, era considerato dall'amministrazione il progetto cardine dell'intero Piuss. «Hanno difeso questo progetto definendolo il migliore che la città potesse presentare. Nonostante le proteste dei cittadini, delle associazioni, dei partiti, nonostante i no della soprintendenza, sono andati avanti e ora dicono si alla richiesta di presentare un nuovo progetto, questo è quantomeno strano». Cesare Ugolotti si rivolge anche all'amministrazione. «Come è possibile che il vicesindaco Martina Nardi continui a parlare del progetto scale mobili, quando il sindaco Roberto Pucci aveva da circa 2 mesi una lettera che invece lo bloccava. Ancora una volta l'amministrazione dimostra di viaggiare su binari separati. Ora si deve ripartire con un concorso d'idee, che prevede la spesa di nuovi soldi pubblici anche se regionali e che prevede anche la possibilità dell'individuazione di nuovi progettitisti che poi andranno pagati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze