Sicurezza
Una stazione-inferno dimenticata da tutti
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La stazione, degrado e prostituzione Negli ultimi anni è stata teatro di un omicidio e di una falsa violenza
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MASSA. Tanti gli episodi legati al sesso avvenuti negli ultimi tempi attorno alla stazione. È risaputo che da tempo c'è un giro di prostituzione che mette paura, non solo femminile ma anche maschile. Ma c'è pure dell'altro: a far paura alle forze dell'ordine è quel gruppo di rumeni che gravitano nei giardini di piazza IV Novembre, che più volte hanno infastidito donne che passavano da lì. Ma è tutta l'area dello scalo ferroviaria a mettere i brividi ai massesi e per capirlo basta scorrere la serie di episodi che si sono succeduti negli ultimi tempi. C'è stata la rissa che è costata la vita a Costantin Radu, il trentenne rumeno pestato a sangue nei giardinetti nella primavera di due anni fa. Per quell'omicidio sono stati anche già condannati a dieci anni ciascuno i colpevoli: Serban Vasile Neagu, 22 anni, e Ionut Catalin Popa, 23 anni. Ma c'è stato un altro fatto di sangue, che per poco non si è concluso con un morto: un trentenne massese, ultrà bianconero e con simpatie a destra, con un martello ha aggredito un giovane all'uscita di un bar di fronte alla stazione. Un'aggressione selvaggia a colpi di martello per futilissimi motivi: uno sguardo di troppo. Ma c'è stata anche la violenza sessuale inventata di sana pianta dalla presunta vittima. Era giugno 2008. La ragazza aveva accusato un rumeno di averla spinta nei gabinetti della stazione e di aver abusato di lei. A salvare l'uomo, che in realtà era un pusher e con la donna aveva avuto un rapporto consenziente, era stato un addetto alle pulizie che aveva visto i due allontanarsi di comune accordo. Infine c'è stato anche un uomo massese che era stato picchiato da un rumeno, dopo un rapporto nei bagni della stazione. Lo straniero non era contento del compenso ricevuto e aveva preso a pugni il cliente per rubargli il portafoglio. La vittima aveva denunciato il fatto e aveva raccontato di essere stato aggredito senza motivo, ma anche in quel caso la verità è saltata fuori.
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