Il Tirreno

Il futuro. La Regione chiede al Comune una soluzione alternativa per non perdere il finanziamento

Scale mobili, progetto da rivedere

Rossana Lazzini   Corrado Benzio
<b>IL PROGETTO.</b> Il castello Malaspina e un rendering delle scale mobili
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IL PROGETTO. Il castello Malaspina e un rendering delle scale mobili

Gli assessori Scaletti e Marson chiedono maggiore attenzione all'ambiente

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 MASSA. Il progetto delle scale mobili al Castello Malaspina sarebbe da rifare. A dirlo è la Regione che chiede al Comune un nuovo progetto, magari attraverso un bando di concorso. In una lettera dell'assessore regionale Cristina Scaletti, inviata al sindaco Pucci il 15 febbraio, si legge che il progetto, così come è stato presentato, non può essere finanziato. Il primo cittadino risponde, dicendosi disponibile ad un nuovo tipo di intervento sulle scale mobili.  Cristina Scaletti, assessore regionale alla cultura, nella missiva inviata al primo cittadino invitava l'amministrazione a «procedere alla redazione di un nuovo progetto definitivo per le scale mobili, come richiesto dalla Soprintendenza, tramite un concorso di progettazione da effettuarsi in tempi rapidi e con la collaborazione degli uffici regionali, in modo da individuare una soluzione progettuale condivisa e che tenga conto degli importanti aspetti paesaggistici inerenti il Castello Malaspina».  Questo chiede anche l'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson. «Come già anticipato a voce - scrive la Marson in una precedente lettera inviata al sindaco - sono a ribadirle come io ritenga utile prevedere, al fine di un miglioramento del progetto di abbattimento delle barriere architettoniche che rendono difficile l'accessibilità del Castello Malaspina per i potenziali visitatori, l'attivazione di uno specifico concorso di progettazione che consenta di mettere a confronto ipotesi anche diverse e di garantire una soluzione adeguata al luogo e all'obbiettivo».  Secondo l'assessore dell'Idv, la partecipazione al concorso e la valutazione comparativa dei progetti costituirebbe anche l'occasione per coinvolgere utilmente, oltre a un numero auspicabilmente ampio di giovani progettisti, esperti e associazioni impegnati nelle politiche di accessibilità.  Un rilievo che ha trovato subito d'accordo il primo cittadino. Che ha riposto alla Regione, ed in particolare all'assessore Scaletti, confermando «l'adesione del Comune di Massa all'idea di attivare uno specifico concorso di progettazione per risolvere in via definitiva e completa il problema della difficoltà di acecsso al Castello Malaspina, con spese a carico della Regione così come concordato con l'assessore Marson».  Insomma fra Regione e Comune si va ad una ridefinizione del piano per le scale mobili al Castello Malaspina. Un progetto sicuramente innovativo e forse per questo incappato in una nutrita opposizione, non solo a livello politico, ma soprattutto nel milieu cittadino. Ma il vicesindaco Martina Nardi, vero motore del progetto, ha sempre ritenuto validissimo il progetto. Ora vedremo cosa succederà.

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