Il Tirreno

Ricci: ci vorrebbe il marchio di qualità

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 CARRARA. «Ci vorrebbe un marchio di qualità», dice il presidente della Camera di commercio Norberto Ricci, che si riferisce non solo ai blocchi, ma, nel caso sollevato da Confartigianato, anche ai souvenir in marmo. «Per il resto, esiste la licenza di vendita e ognuno venda cosa vuole. Ogni articolo comunque dovrebbe riportare la provenienza, come sui giocattoli. Se ci fosse il marchio di qualità per il marmo di Carrara lavorato in loco, o per altri marmi lavorati lo stesso a Carrara, sarebbe raggiunto uno degli obiettivi su cui siamo impegnati da tempo».  Secondo Ricci, la Camera di commercio non ha competenze a fare controlli su cosa viene venduto.  Ed è perplesso sulla proposta di Confartigianato, affinché il sindaco faccia un'ordinanza ad hoc per una distinzione più chiara e netta fra souvenir prodotti in loco, e di importazione.

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