Il dolore
«Primo maggio, niente scontri»
Per Evangelisti (Idv) serve dare libertà di scegliere ai negozianti sulle aperture. «Sciopero inutile»
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MASSA. «Non servono guerre di religione sul Primo Maggio. Per noi è importante continuare a celebrare e difendere alcune date simboliche del nostro Paese: il 17 marzo, il 25 aprile, il! maggio, il 2 giugno. E paradossale che si sia creato un clima per cui vi sia stata la necessità di proclamare un giorno di sciopero il Primo Maggio, giorno in cui si dovrebbe celebrare il valore del lavoro e invece si è costretti a difenderlo con una manifestazione in piazza». Ad affermarlo è il segretario regionale e parlamentare dell'Idv Fabio Evangelisti. Evangelisti dice di essere a fianco di Cgil-Cisl-Uil e dell'amministrazione regionale. Ma anche di appoggiare lo slogan coniato sull'argomento dal suo partito: nessun obbligo, una scelta libera. «Queste parole - incalza Evangelisti - nel nostro paese dovrebbero essere utilizzate più spesso in una democrazia matura, parlando di biotestamento, di diritti civili, anche di lavoro e di diritto al lavoro. Libertà di scelta significa che se una piccola azienda a gestione familiare ha la necessità di lavorare, nessuno può negargli questo diritto. Lo stesso metro non può però valere per le grandi catene di distribuzione». In chiusura Evangelisti ribadisce comunque la necessità di concordare tutte le scelte assieme ai sindacati.
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