Sicurezza
LA STORIA
Dall'ascensore alla cremagliera: tutte le ipotesi
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MASSA. La vicesindaco Martina Nardi ha sempre difeso il progetto delle scale mobili, considerato il cardine dell'intero Piuss. Le polemiche non sono mancate nel corso di questi mesi: Italia Nostra si è sempre battuta, in prima fila, per fermare la realizzazione dell'opera. Ma non sono mancati neppure i pareri negativi di professionisti e partiti politici Nel Piuss illustrato nel settembre 2008 non comparivano le scale mobili, ma l'alternativa prospettata era tra un ascensore e una cremagliera. Poi l'attenzione si è focalizzata, appunto, sulle scale mobili, riprese, sia dalle similari di Toledo, sia dal lavoro di un gruppo di studenti di Ingegneria di Pisa. Italia Nostra iniziò subito a muoversi, prendendo contatto con il Ministero e le diverse Soprintendenze, preoccupata del fatto che nel progetto fosse negato il vincolo presente fin dal 1959 su tutta la collina, Vincolo che - secondo l'associazione ambientalista - i progettisti, il Comune e la Regione avrebbero dovuto conoscere. Invece Palazzo Ducale ha riconosciuto l'esistenza del vincolo solo sulla sommità del Castello. Su questo hanno sempre continuato a battersi tutti quelli che erano contrari al progetto. Oggi arriva questo nuovo capitolo. R.L.
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