Il Tirreno

«Così buttate via un patrimonio»

Quei giovani venuti giù dal Nord e prigionieri della burocrazia

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 MASSA.Sono giovani, intraprendenti e vengono dal Nord, Treviso per la precisione. Sono i titolari del Movida Loca, la nuovissima "pastifrullicreperia" in via Ascoli a Marina di Massa. A febbraio hanno inaugurato il loro locale. Hanno deciso di investire all'ombra delle Apuane. Una scelta coraggiosa, soprattutto di questi tempi. Perché? «Ci piace il posto - ci ha detto Renato - qua c'è il sole, il mare, la montagna, un clima unico. Insomma si sta bene. Venivo in vacanza da queste parti sin da ragazzino e qua ho deciso di investire da adulto. Un rischio - ammette - però ci voglio credere, anche se la costa marinella è abbandonata e di gente in giro se ne vede poca». Inoltre, le cose non vanno meglio se la burocrazia si mette di mezzo: «ho chiesto di avere la possibilità di spostarmi d'estate con un carretto per vendere crepes e piadine lungo il pontile, in modo da offrire un servizio in più, ma mi è stato impedito. Non mi è stata data la licenza. Un'assurdità». Laura del negozio Oltremare viene da Torino; da una decina d'anni vive a Marina di Massa e considerava la toscana una terra creativa e ricca di fantasia. Oggi è delusa. «C'è poca apertura mentale, la burocrazia blocca ogni iniziativa, le persone sono pigre e indolenti». G.S.

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