Il Tirreno

Parti urgenti, riesplode il caso

Jacopo Ferri e il punto nascite chiuso a Pontremoli
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Jacopo Ferri e il punto nascite chiuso a Pontremoli

Ferri (Pdl): se i medici partono da Massa, tempi di intervento a rischio

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 PONTREMOLI. Sulla chiusura del punto nascita dell'ospedale di Pontrmeoli, si riacutizzano le polemiche, i due parti avvenuti in urgenza nel giro di due settimane, l'ultimo sabato scorso con la nascita, tramite "cesareo" della piccola Giulia. All'attacco ancora una volta il consigliere regionale del Pdl e prossimo candidato a riconfermare il proprio posto tra i banchi del consiglio comunale prontremolese Jacopo Ferri: «Siamo ancora in attesa, dai primi giorni di marzo, di conoscere dalla Regione e dell'Asl le risposte in merito alle contestazioni mosse dal Pdl in riferimento alle presunte irregolarità nella formazione di atti allegati alla determinazione di chiusura del Punto Nascite (n. 29 del 02.02.2011)». Ferri afferma che quella determinazione, «profondamente ingiusta» sarebbe stata «creata e diffusa in parte dei suoi allegati, in forma diversa da come era stata approvata. In particolare, le anomale modifiche avevano riguardato il "dopo chiusura" del reparto pontremolese e in particolare l'organizzazione del servizio di cosiddetta "pronta disponibilità" per le partorienti, la quale avrebbe dovuto essere garantita, così recitava la determinazione n. 29/2011 e il relativo allegato approvato, dopo le 20 e nei giorni festivi"».  L'esponente Pdl riferisce che invece «nella "nuova" versione dell'allegato distribuita qualche giorno dopo come ufficiale senza che lo fosse, la "pronta disponibilità" era scomparsa. Introduceva infatti, in luogo della "pronta disponibilità", la cosiddetta "consulenza telefonica". Alla faccia della "sicurezza" tanto evocata». Ferri appellandosi alla manager dell'Asl, De Lauretis, al primario Migliorini e al presidente della Regione, Rossi, ritiene che la sicurezza sia a rischio e che sia «garantita, vedasi anche i recenti casi, ultimo quello di sabato, solo grazie alla grande professionalità e disponibilità proprio di coloro che sono stati tacciati di non averla saputa in precedenza garantire. Su tutto questo, sino a qualche giorno fa, c'è stato solo inquietante silenzio. Si è però da ultimo saputo che la dottoressa De Lauretis, pur non rispondendo ai quesiti posti pubblicamente, è tardivamente intervenuta. Con delibera n. 55 del 21.03.2011 (pubblicata all'albo pretorio dell'azienda tra il 31.03.2011 ed il 15.04.2011) ha approvato una "integrazione" della determinazione di chiusura del Punto Nascite (n. 29 del 02.02.2011) che ha fatto ricomparire in apposito allegato, la "pronta disponibilità" così come originariamente già prevista».  E Ferri conclude: «Ben venga, ovviamente, tale servizio anziché la consulenza telefonica, ma resta in tutta la gravità quanto deciso dal Presidente Rossi, dalla De Lauretis e dai vari esponenti del Pd a tutti i livelli, che attivamente o passivamente (sindaci compresi) hanno contribuito alla chiusura del punto nascite dell'Ospedale di Pontremoli». Ferri infine afferma che «La "pronta disponibilità", deve essere effettiva e realmente operativa: ad oggi non lo è affatto, non c'è per nulla garanzia sull'arrivo "nel più breve tempo possibile" degli operatori - a meno che non siano locali- i quali stanno a Massa e da là si muovono quando sono chiamati, in tempi certamente non consoni». R.L.

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