Il dolore
Muore a 21 anni contro un muro
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Fabio Varoli, con la fidanzata Ilaria Gherardi, e l’auto del giovane dopo l’incidente in cui ha perso la vita nella notte di sabato scorsoTragica vigilia di Pasqua, il giovane stava andando in auto dalla fidanzata
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PONTREMOLI. Una vigilia di Pasqua di sangue sulla statale della Cisa fra Aulla e Pontremoli, e una Pasquetta di lacrime: per l'ultimo saluto a Fabio Varoli, ventunenne studente di Igegneria Meccanica alla Spezia, pontremolese, morto sabato notte a seguito dello schianto della sua Polo contro il muro di una casa, attorno alle 21 in localita "Volpino". Il giovane stava percorrendo a bordo della sua Volkswagen "Polo" la statale della Cisa da Pontremoli diretto ad Aulla dove lo attendeva la fidanzata. Ma da lei non ci è mai arrivato Mentre affrontava la doppia semicurva in località Volpino nel comune di Filattiera, a cento metri dell'antiva pieve di Sorano, la sua auto, per cause imprecisate, forse per il fondo stradale bagnato o per una distrazione, ha urtato con lo specchietto laterale destro lo spigolo di una casa lungo la via. Dopo alcuni testa-coda la "Polo" è andata a schiantarsi contro il muro della casa sull'altro lato della strada. Il rumore del tremendo impatto ha richiamato in strada gli abitanti delle case vicine. Che hanno subito allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti i carabinieri di Bagnone, ambulanze del 118 e i Vigili del fuoco di Aulla che hanno operato con molta delicatezza per estrarlo dall'abitacolo, in quanto il giovane, pur gravemente ferito, respirava ancora. Poi la corsa dell'ambulanza verso l'ospedale Sant'Antonio Abate di Pontremoli, dove, nonostante il prodigarsi dei medici, nella notte il giovane ha cessato di vivere. Ieri era circolata qualche voce critica sui tempi di arrivo dell'ambulanza. Il responsabile del Servizio 118, dottor Vatteroni, fornisce questi dati: «La prima ambulanza di Pontremoli, con medico a bordo, era già su un altro intervento, per cui è stata fatta immediatamente partire alle 20,38 la seconda, senza medico, arrivata sul luogo dell'incidente alle 20,51 per le prime cure al ferito. Nel frattempo da Aulla alle 20,39 partiva un'altra ambulanza, con medico e infermiere a bordo, giunta sul posto alle 20,58. Ossia entro i tempi previsti per un codice rosso. Data la viabilità e la distanza, i tempi sono compatibili». La Pet di Pontremoli, oltre che quel comune copre Zeri, Bagnone, Filattiera, Villafranca e Mulazzo. La tragica notizia della morte del giovane, ha fatto in breve il giro di Pontremoli e della Lunigiana, dove Fabio Varoli era conosciuto, stimato e benvoluto da tutti: dopo le scuole medie all'Istituto Ferrari di Pontremoli, aveva frequentato con profitto il Liceo Scientifico "Da Vinci" di Villafranca; si era quindi iscritto alla facoltà di Ingegneria meccanica a La Spezia, dove frequentava il 2º anno. In mattinata la casa dei Varoli in via IV Novembre è stata meta di parenti e amici che hanno voluto stringersi attorno al padre, geometra Paolo, alla madre Giuliana e al frastello minore Valerio. La famiglia Varoli, con un atto di grande generosità ha autorizzato l'espianto degli organi, perché Fabio avrebbe voluto così. L'equipe del dottor Claudio Rasetto, coordinatore del servizio trapianti dell'Asl, coadiuvato dal tecnico Fabio Grassi, ha provveduto alle operazioni di espianto delle cornee, che hanno avuto subito un destinatario. Da una vita spezzata la certezza che altre persone possano continuare a vivere in modo migliore.
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