Sicurezza
La Resistenza contro la tirannide, il discorso dello scomparso Pizzanelli letto in piazza
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La cerimonia a Pontremoli per il 66º anniversario della Liberazione1 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. Il prof. Don Michele Pizzanelli aveva preparato il discorso ufficiale per il 66º della Liberazione che lo aveva visto protagonista, a 17 anni, quale partigiano col nome di "Prete" nella Seconda Brigata Beretta comandata di Gino Cacchioli. Ma la sua "resistenza" contro la malattia è finita prima che potesse scendere in Piazza Italia. Ma anche se non ha potuto essere assieme agli altri, il suo discorso lo hanno potuto ugualmente ascoltare tutti: infatti è stato letto dal maestro Giovanni Bardò ex partigiano della Terza Brigata Beretta. Ecco alcuni passi salienti: «La Resistenza - ha lasciato scritto Pizzanelli - fu un momento edificante in cui i sostenitori della libertà, della democrazia e della giustizia sociale affrontarono gli adulatori della tirannide». Un messaggio a sostegno «di un regime fondato sulla partecipazione popolare al potere, su cui basare la Repubblica democratica, scaturita dalle scelte dell'Assemblea Costituente, figlia della stessa esperienza partigiana». E' intervenuto anche l'on Fabio Evangelisti (Idv), con qualche frecciata a Berlusconi. Ed ha fatto riferimento alle «"guerre di liberazione" di Egitto, Tunisia, Libia e all'emergenza profughi che ha investito l'Italia. Il 25 aprile e la Liberazione ci insegnano che l'accoglienza non è una scelta per un popolo, ma un dovere».
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