Il Tirreno

L’allarme del sindacato: così si mettono a rischio i servizi per i cittadini

La Cgil: mancano infermieri

L’ospedale di Carrara
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L’ospedale di Carrara

«Turn over bloccato anche per i tecnici di laboratorio»

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 CARRARA. È ancora allarme per i tagli alla sanità. A lanciarlo questa volta è Valerio Musetti, responsabile Funzione pubblica (settore sanità) della Cgil che punta il dito sui disagi legati al blocco del turn over fra gli infermieri e fra i tecnici di laboratorio.  «Quali servizi alla cittadinanza saranno garantiti? - si chiede Musetti - L'azienda, infatti, sta procedendo ad una riduzione del personale tecnico ed infermieristico in nome di una razionalizzazione a senso unico, che sta portando ad un impoverimento e riduzione dei servizi».  «Consapevoli dell'attuale situazione aziendale, però evidenziamo con forza che le scelte errate di programmazione fatte in precedenza non devono avere ricadute negative sui servizi alla popolazione e che ogni azione politico sanitaria dovrà mantenere come cardine l'universalità del sistema - continua Musetti - Il rischio, se non viene fatta una analisi accurata, è di sostituire il rientro di bilancio con il diritto dei cittadini alla salute all'erogazione dei servizi, ed inoltre di avere ricadute negative sul personale».  «Prendiamo ad esempio il blocco del turn over nel dipartimento infermieristico e tecnico sanitario - sottolinea Musetti - Il laboratorio analisi di Carrara, a fronte di pensionamenti già avvenuti ed altri che avverranno entro giugno 2011 (sette su un totale di 22 tecnici) la direzione ad oggi non ha garantito né il numero né i tempi delle assunzioni».  «Per quel riguarda invece il dipartimento infermieristico le ultime assunzioni sono state fatte nel 2009 - prosgeue nella sua disamina Musetti - ma certamente le continue cessazioni per pensionamenti e le mancate sostituzioni di gravidanze e lunghe malattie stanno mettendo in difficoltà i servizi ed il personale. Inoltre va tenuto conto che ci si sta avviando al periodo delle ferie estive con la conseguente diminuzione fisiologica del personale e il contemporaneo aumento dei carichi di lavoro in ragione del flusso turistico».  «In questo stato di cose, in mancanza di una corretta programmazione, spesso il personale infermieristico e tecnico sanitario con senso del dovere e di appartenenza continuano a rinunciare a ferie e a saltare i riposi per poter garantire i servizi alla cittadinanza - conclude il responsabile Fp sanità della Cgil - ma certamente con il perdurare e l'aggravarsi di questa situazione non potranno più essere garantiti e saranno a rischio la qualità ed i servizi stessi, e questo non per responsabilità del personale».

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