La protesta
NEGOZI APERTI IL 1º MAGGIO
Rifondazione chiede al sindaco di revocare l'ordinanza
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Negozi aperti a Marina 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Negozi aperti il 1º Maggio: dopo il via libera del sindaco, che ha firmato l'ordinanza per le serrande alzata, è ancora polemica. Il Coordinamento Comunale del Prc di Carrara si associa a quanti già si sono espressi contro le aperture straordinarie, Cgil in primis. «Questa logica che si sta ormai diffondendo in tutte le città per tenere aperti i negozi il 1º Maggio e costringere i lavoratori del commercio a rinunciare alla festa del lavoro è un fatto molto grave. - si legge nella nota di Rifondazione - Dietro alla maschera del rilancio economico si nasconde un processo in atto ormai da molti anni che vuole i cittadini trasformati in meri consumatori, con la pulsione dell'acquisto e dove tutto diviene merce e ogni momento della vita mercificato. Inoltre un secondo effetto di questi provvedimenti è quello di contribuire all'annacquamento del valore che ha sempre avuto il 1º Maggio, come lo sono i vari tentativi di revisionismo portati avanti sulla resistenza e sul 25 Aprile. Siamo perciò contrari alla liberalizzazione delle aperture domenicali e festive nel commercio che rischiano di non essere più un evento straordinario, farlo sarebbe un insulto ai lavoratori e alla loro dignità e che mettono in discussione regole, leggi e contratti di lavoro». «Rivolgiamo un appello al sindaco - si chiude la nota - affinchè venga rispettata la festività del 1º maggio al pari della festività del 150º anniversario dell'unità d'Italia e revochi il provvedimento».
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