Il Tirreno

L’assessore provinciale sollecita decisioni locali, mentre il Cosmave va avanti con il suo progetto

«Polo tecnologico, il Comune si muova»

«Polo tecnologico, il Comune si muova»

Baldini: il nodo da sciogliere è il ruolo della Imm nelle azioni per il settore lapideo. Versilia più attiva

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CARRARA. «Il polo tecnologico per il marmo? Si dia una mossa anche il Comune. Il nodo da sciogliere è quello del ruolo della Imm rispetto alle azioni per il settore lapideo». L'assessore Paolo Baldini dice che non vuole fare polemiche, ma entra a spada sguainata nella battaglia che si è aperta fra Carrara e la Versilia per questo polo tecnologico che per ora è come "l'isola che non c'è". «A marzo c'è stata una riunione fra la Regione, le istituzioni provinciali di Massa Carrara e di Lucca per discurere sulle procedure per creare il Polo presso la Imm, rivisitando l'ipotesi finanziaria, per realizzarlo com meno di 1,2 milioni di euro e all'interno di un quadro complessivo sulle azioni della Imm per il settore lapideo». Baldini ricorda l'orientamento: il polo tecnologico da una parte e la promozione del marmo dall'altra. Il tutto dentro una New-Co, una società "in house" «che permetterebbe l'accesso più facile a finanziamenti. Ora la Imm, essendo mista, per pescare soldi per la promozione deve agganciarsi a bandi; la New.Co totalmente pubblica composta dalle due Province, dai Comuni e con la prospettiva dell'ingresso anche della Camera di commercio, potrebbe sfruttare meglio le opportunità per la promozione del settore lapideo».  Sì, ma perché non si sblocca nulla e il Polo tecnologico è ancora sulla carta, mentre il Cosmave parte in quarta e appronta un suo progetto versiliese?  «Qui ci sono stati i problemi dei debiti del consorzio Erica, perizie, varie lungaggini. Il progetto presuppone atti di consiglio provinciale, ma Lucca va alle urne e l'iter si è fermato. Nella riunione di marzo si disse: aspettiamo che Lucca abbia finito le elezioni. Ma nel frattempo ecco il bando per il Polo di innovazione». A cui si è agganciato il Cosmave. «Sapevo informalmente - ammette Baldini - che qualcosa si stava muovendo in Versilia, e che qualche contatto lo aveva avuto anche l'associazione industriali apuana. Ma personalmente continuo ad attenerni agli accordi di marzo».  Però intanto la Versilia va avanti: «Ciò dimostra anche la debolezza del nostro territorio - dice Baldini - La proposta Cosmave ha avuto consensi nel tessuto delle imprese versiliesi (e prevede il Gal lunigianese per il centro servizi, e il laboratorio a S. Giovanni Valdarno), mentre la proposta locale del Polo tecnologico qui ha avuto un interesse intermittente e flebile. E nel veccho bando non fu chiesta l'adesione formale delle aziende. Il vero problema di fondo è che deve esserci un riposizionamento della Imm per il lapideo. Lo chiedo al Comue di Carrara che è il maggiore azionista. Il Comune ha avuto un atteggiamento tiepido nell'andare avanti per il Polo. Dia segnali più netti. Altrimenti, chi dovrebbe dare l'input alla Imm? La Provincia detiene solo il 4,7%. E anche il tessuto produttivo locale dovrebbe essere più attivo. Se si vuole il Polo, le condizioni e i soldi ci sono».

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