Il Tirreno

LA CONFARTIGIANATO

Non si sposti il baricentro del marmo

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 CARRARA. Scende in campo anche la Confartigianato: «Il Progetto "Polo Pietre Toscane" presentato dal Cosmave di Pietrasanta alla Regione per l'avvio di un centro di ricerca sul lapideo, ammantadosi della definizione di "Progetto serio verso una governante locale" cerca di spostare il baricentro del lapideo in territorio lucchese, sottraendo priorità, competenze e finanziamenti all'ambito estrattivo apuano».  Confartigianato condivide le preoccupazioni dell'assessore provinciale alle attività produttive Baldini, «e le perplessità della stessa Regione che ha sospeso il progetto poiché, opportunamente, il Dipartimento della Regione non ritiene sostenibile il progetto di un polo della pietra senza la nostra realtà territoriale».  «In queste condizioni, Confartigianato sostiene che non ci siano i presupposti politici per assegnare uno dei dodici progetti regionali sui poli dell'innovazione ad una parte di territorio minoritaria per rappresentatività del lapideo». L'associazione di categoria «attraverso la propria federazione regionale ha già fatto pervenire alla Regione la propria valutazione che si sostanzia nel riconoscimento di un territorio più vasto dove i bacini marmiferi di Carrara e di Massa sono emblematicamente rappresentativi del distretto di escavazione e trasformazione apuoversiliese. In proposito - conclude Confartigianato - riesce peraltro difficile comprendere la sussistenza di un Comitato del Distretto Lapideo apuoversiliese con iniziative parziali rispetto al comprensorio».

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