Il dolore
«Non si crei disagio ai parenti»
Il sindaco: situazione delicata, ho chiesto rassicurazioni all'Asl
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CARRARA. Continua a far discutere il trasloco annunciato dei pazienti in coma prolungato ricoverati al settimo piano del monoblocco. Sulla vicenda interviene anche il sindaco Zubbani. Il sindaco: ho chiesto alla dirigente Asl di non creare disagi ai parenti. «Conoscevo già la situazione di alcuni dei parenti dei pazienti ricoverati al settimo piano - spiega Zubbani - Ci sono due casi in particolare per cui un trasferimento a Pontremoli sarebbe complicato, e uno di qeusti mi è stato segnalato anche dal presidente dell'Anmil. Ho parlato con la dottoressa De Lauretis, pregandola di vedere di fare il possibile per non aggravare la situazione, già delicatissima, di queste persone. E ho avuto tutta le rassicurazioni possibili: verrà studiata la possibilità di ricoverare i due pazienti in altri reparti o in strutture della costa. Insomma, le porte non sono chiuse e mi attiverò personalmente per monitorare questa vicenda così particolare». La replica dell'Asl: il trasferimento non è dettato dal budget. «È intenzione della Direzione perseguire una strada di condivisione con i parenti dei malati, nel rispetto della delicatissima situazione - si legge nella nota dell'Asl - Intenzione che nei fatti è già in atto, in quanto con i dirigenti preposti al servizio, l' Azienda sta cercando una soluzione di equilibrio che garantisca un percorso appropriato, nel rispetto delle esigenze di ognuno». «L' Azienda comunque - prosegue la nota dell'Asl - cercherà tra le alternative percorribili, anche con la collaborazione delle società di volontario per quanto riguarda il trasporto, soluzioni che prenderanno in considerazione anche l'eventualità di possibili ricoveri nelle strutture residenziali del territorio di costa, per non escludere ogni tipo di possibilità che venga incontro alle esigenze riscontrate». «È doveroso precisare - prosgue la replica dell'azienda - che non intendiamo razionalizzare su di un servizio tanto delicato e pertanto il trasferimento previsto non è affatto dettato da esigenze di budget. Infatti il Progetto sui comi inserito nel Pal del 2009 prevedeva comunque il trasferimento dei pazienti nell' ospedale di Pontremoli e quindi dal punto di vista logistico non c' è nessuna differenza rispetto al trasferimento, che comunque avrebbe dovuto essere effettuato. In termini di appropriatezza invece, vogliamo ricordare che le linee guida prevedono per questi tipi di pazienti il ricovero in strutture residenziali con moduli dedicati e che il ricovero è previsto nelle strutture per acuti solo in situazioni di aggravamento». «In ogni caso - si chiude la nota - facciamo presente che l'ultimo piano del monoblocco dovrà essere adeguato alle misure di accreditamento, per cui a breve non potrà essere utilizzato per il periodo necessario all' effettuazione delle modifiche necessarie». A.V.
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