Attenzione
«Crollo in via Carriona, non dimentico gli sfollati»
Il sindaco: facciamo di tutto per far rientrare in casa la famiglia del civico 54
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CARRARA. In merito alle proteste degli sfollati di via Carriona, il Comune respinge le accuse del consigliere Gianni Musetti (Destra) e degli abitanti del civico n. 54. Ci sono state lamentele dei residenti che non possono rientrare nei loro alloggi, dopo il crollo dell'edificio in via Carriona. «L'amministrazione - dice il sindaco - è intervenuta tempestivamente al momento del pericolo del crollo» «Solo successivamente anche il civico 54 è rientrato nell'emergenza crollo in quanto questa parte dell'edificio non era stata colpita in modo devastante, ma ne doveva essere verificata la staticità e quindi l'evacuazione era precauzionale. I tecnici, poi, hanno constatato che anche il civico 54 era interessato dall'instabilità, prevedendo di intervenire successivamente con un consolidamento dello stabile. Per senso di responsabilità il sindaco ha emanato un'ordinanza di evacuazione anche per le famiglie del civico 54 oggetto della protesta». Zubbani elenca: il ricovero in albergo di 53 persone, l'erogazione di pasti presso ristoranti o trattorie del centro storico e anche l'acquisto di indumenti di prima necessità; «tenendo ben presente la situazione psico-fisica di grave smarrimento che l'evento calamitoso aveva causato alle persone colpite dall'avvenimento. L'impegno dei tecnici, della protezione civile, dei servizi sociali e dei cittadini è stato condiviso. La città infatti ha subito una grave ferita e le forze messe in campo comunque non hanno potuto e non potranno risolvere in poco tempo la situazione che si è creata, le cui responsabilità sono in corso di accertamento sia da parte dell'amministrazione comunale che della magistratura. Nel frattempo è stato redatto il progetto di messa in sicurezza per un importo di 166.000 euro la cui esecuzione avrà inizio nel mese di maggio dopo lo stanziamento di bilancio. Tutto ciò fermo restando che si provvederà al recupero di tali somme nei confronti dei responsabili». La Regione ha poi riconosciuto ai Comuni determinate spese che non sono bastate per coprire quelle impegnate dal Comune con propri fondi. Per quanto riguarda la famiglia del civico 54, Zubbani ribadisce tutti gli interventi in suo aiuto, essendoci anche una donna anziana. «Il Comune ha fatto uno sforzo in più, trovando ospitalità per la signora in una casa di riposo per circa tre mesi pagando la retta complessiva di 5.285 euro a totale carico dell'amministrazione», e il congiunto - aggiunge Zubbani - è stato ospitato prima in un hotel, poi in un altro. A lui «come per le altre persone, è stato riconosciuto il vitto di due pasti giornalieri presso trattorie del centro storico. Detto questo - conclude il sindaco - vogliamo ancora ricordare che il riconoscimento delle spese della rendicontazione da parte della Regione Toscana ai Comuni per le calamità è solo per 30 giorni dalla data della calamità stessa, mentre l'amministrazione comunale è intervenuta, oltre al budget assegnato, a proprie spese. Giudichino i cittadini se si può parlare di un disinteresse nei confronti della famiglia per la quale faremo di tutto affinchè possa rientrare quanto prima nel proprio alloggio».
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