Il Tirreno

Chiesa Nostra Donna

Vandali imbrattano i muri

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 PONTREMOLI. La chiesa dedicata a Nostra Donna, vero gioiello dell'architettura barocca pontremolese della prima metà del Settecento, è stata eletta quale bersaglio preferito dai grafomani notturni. Alcuni anni or sono erano stati la "fontana marocchina" di piazza Italia e il voltone del ponte della Cresa a essere presi di mira da grafomani firmatisi con una A maiuscola; in seguito gli imbrattatori avevano preso di mira l'istitituto Belmesseri di via Malaspina che, dopo essere stato del tutto ripulito e ritinteggiato, ha subìto recentemente un altro assalto dai graffitari innamorati.  Ora è la volta della chiesa di Nostra Donna, fatta ludibrio dall'ultima moda d'inviare messaggi d'amore.  I pontremolesi pensava che come per il Belmesseri anche per Nostra Donna l'azione di ripulitura sarebbe stata messa in atto in tempi brevi. Tanto più che siamo in piena campagna elettorale con i quattro candidati a sindaco che nei loro programmi, come se si fossero passati parola, hanno messo in risalto la salvaguardia delle chiese e delle opere architettoniche della città.  I cittadini dicono: «Non possiamo dare la colpa neanche al sindaco che è stato commissariato e gli uomini del mondo della cultura non si accorgono di niente e neanche il clero. Speriamo almeno che il messaggio arrivi al vescovo diocesano».

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di Redazione Pisa