Il Tirreno

Promos: nata e morta subito

C.C.
Una veduta della riviera apuana
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Una veduta della riviera apuana

Doveva rilanciare il territorio, 300mila euro inutilizzati

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 CARRARA. Che fine ha fatto la Promos, azienda speciale della Camera di commercio, nata per la promozione del territorio? Una fine prematura: di fatto, è stata stoppata prima ancora di entrare in funzione. Ma dove va il turismo? Chi lo governa sul territorio apuano? La programmazione coordinata è ancora nel libro dei sogni.  Lo scorso febbraio è stato recitato il "de profundis" per un consorzio per il marketing territoriale creato nel 2006 allo scopo di pubblicizzare la provincia e i suoi prodotti. Si chiamava Consorzio Massa-Carrara Promozione, e avrebbe dovuto unire le forze di Provincia, Camera di commercio e Comuni, ma alla fine non era mai realmente entrato in funzione e dopo 5 anni è stato cancellato.  Ora l'ente camerale ha detto stop alla propria azienda speciale Massa Carrara Promos, varata nel maggio 2010, con 300mila euro stanziati ad hoc. Promozione del territorio, e sviluppo delle imprese locali: questo obiettivo è rimasto sulla carta. I soldi prenderanno un'altra direzione.  E' il presidente della Cciaa, Norberto Ricci, a spiegare perché: «Sì, Promos l'abbiamo stoppata per ora. Abbiamo fatto solo una commissione camerale. Il fatto è che si è aperta la discussione sulla scia dell'abolizione delle Apt: è nata una cabina di regia per la promozione a livello regionale che dovrebbe occuparsi di tutti i settori. Una cabina con dentro Province, Camere di commercio e Toscana Promozione, ma siamo ancora alle bozze. Dunque con Promos ci siamo fermati». Ma aggiunge: «Vediamo cosa succede, come sarà il progetto regionale con Toscana Promozione, e semmai ci ripresentiamo con la nostra azienda».  Di sicuro, c'è che i 300 mila euro destinati a Promos, saranno deviati nel bilancio verso altre destinazioni: Ricci lo conferma. «Sì, nella variazione di bilancio, che faremo verso giugno, decideremo come spenderli: cioè se ancora per iniziative di promozione, oppure per il credito o per altro. Intanto, le nostre attività di promozione le stiamo facendo d'intesa con la Provincia, un'intesa che andrà formalizzata. E poi, - aggiunge tanto per complicare il quadro - tutto dipenderà anche dalle regole nazionali, sta cambiando il mondo. E dovrebbe essere cambiata anche la legge regionale secondo la quale a promuovere il turismo (accoglienza e informazione) deve essere la Provincia. La discussione, insomma, e apertissima. La prima riunione della cabina di regia regionale è stata fatta il primo aprile a Firenze, la prossima non si sa».  In fatto di promozione, si è perso per strada anche il Marchio del marmo: «Come ente camerale ne avevamo proposti due, uno di origine che ha fatto un po' di percorso, ma non so più quante aziende abbiamo aderito; e un marchio di qualità per il marmo (locale o no) lavorato a Carrara: questo è rimasto ai blocchi di partenza. Se non ho sollecitazioni, non vado avanti con questa inizitiva».

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