La manifestazione
Polveri, ordinanza non sospesa
C.C.
◗
Limpianto di lavaggio dei camion Il tribunale respinge la richiesta del Comune, lavori da fare
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. E' stata respinta dal tribunale di Massa la richiesta del Comune, di sospendere l'ordinanza Ermellini sulle polveri sottili in attesa dell'udienza fissata per il 21 giugno prossimo a seguito del reclamo presentato dall'ente locale al collegio del tribunale proprio contro l'ordinanza dello scorso marzo che impone interventi in particolare all'impianto di lavaggio dei camion a Torano. Il giudice Dragotto ha ritenuto che non ci fossero i presupposti per concedere la sospensione del provvedimento chiesta dal Comune tramite i propri legali Domenico Iaria, Sonia Fantoni, Marina Vannucci. Anche i legali dei cittadini hanno presentato reclamo, al giudice Puzone, non ritenendosi del tutto soddisfatti dell'ordinanza Ermellini, e anche per loro l'udienza è stata fissata il 21 giugno. I due reclami dovrebbero essere riuniti di fronte al dottor Puzone. Nel frattempo, l'ordinanza emessa dal giudice delle udienze civili, Maurizio Ermellini il 14 marzo scorso, è in vigore. Tant'è che i legali dei cittadini, avvocati Paolo Pasquali e Antonio Macchiarini, hanno attivato la procedura perché l'ufficiale giudiziario faccia eseguire il provvedimento. Quindi entro breve potrebbe presentarsi al Comune, e contattare anche il consulente del tribunale dottor Andrea Lomi e la ditta indicata dallo stesso per eseguire i lavori al lavaggio (preventivo di circa 70mila euro). Il giudice Ermellini non ha accolto tutta una serie di richieste fatte dai cittadini, ma al Comune ha imposto interventi di potenziamento del lavaggio: i camion con i cassoni dovrebbero essere lavati completamente e quelli dei blocchi (che finora il Comune ha escluso dal transito al lavaggio), sottoposti ai getti di acqua fin sotto i pianali. I lavori di adeguamento dovranno essere eseguiti, dice l'ordinanza Ermellini, «a mezzo dell'Ufficiale giudiziario con l'assistenza del ctu già designato, a cura della ditta realizzatrice dell'impianto in questione». Cioè la Tesimag. L'amministrazione comunale ha promosso il reclamo, cniedendo la sospensione dell'ordinanza, «per evitare l'irragionevole realizzazione di un intervento finalizzato a modificare e potenziare un impianto destinato a essere demolito appena dopo essere stato realizzato», nel senso che a fine anno dovrebbe essere pronta la via dei marmi coin annesso nuovo lavaggio-camion. Inoltre i circa 70mila euro per i lavori al lavaggio-camion, sono subordinati all'approvazione del bilancio 2011, prorogata a fine giugno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
